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Fini e la maggioranza “stretta”

Fini auspica che si inizi a discutere del diritto di voto, almeno alle amministrative, agli immigrati e scoppia il finimondo. Eppure a me questa posizione non dispiace…se da una parte c’è rigore nell’ingresso, non capisco perché non si dovrebbe, dall’altra, cercare di integrare il più possibile nella società (anche con il diritto di voto) gli immigrati con regolare permesso di soggiorno.

È comunque vero che Fini azzarda certe dichiarazioni anche per l’insofferenza che deriva a chi come lui, politico “di razza”, si trova in una maggioranza spesso incolore e troppo sbilanciata e/o tollerante sulla/con la Lega.

Segnalo gli interessanti articoli di Mario Calabresi e Massimo Giannini su la Repubblica.it.