lunedì 27 ottobre 2003

La sentenza sul crocifisso

I magistrati dell’Aquila hanno deciso di avallare la richiesta di Adel Smith, presidente dell’Unione musulmani d’Italia, e hanno ordinato la rimozione del crocifisso dalle aule scolastiche frequentate dalle sue due figlie perché non “imparziale” nei confronti della confessione religiosa degli alunni.

Mi chiedo (sarcasticamente) come mai un Tribunale così “attento” non abbia anche disposto che le maestre debbano recarsi in classe con il chador… X(



TRACKBACK TRACKBACK


Il TrackBack URL per questo post è

http://www.deeario.it/2003/10/27/la-sentenza-sul-crocifisso/trackback/


COMMENTI COMMENTI


  1. venerdì 22 gennaio 2010

    Gentili signori ,da cattolico sono in completo disaccordo con voi , ma per sdrammatizzare un po’ a me viene da sorridere per quella signora di Abano Terme di origine finlandese che ha piantato tutta ’sta polemica del crocifisso a scuola .
    Incredibile che ella non si ricorda che proprio la bandiera del suo paese d’origine la Finlandia ha proprio una croce azzurra in campo bianco (!!!)derivante dall’antica bandiera danese che celebrava i crociati in Terrasanta , senza poi dimenticare le bandiere nazionali di Svizzera , Svezia , Danimarca , Norvegia .—->

    FONTE —-> http://it.wikipedia.org/wiki/Finlandia

    Lorsignori della Corte di Strasburgo si dimenticano che la Convenzione sui diritti del fanciullo del 1989 prevede che il ragazzo sia educato «nel rispetto dei valori nazionali del Paese nel quale vive e del Paese di cui può essere origi­nario e delle civiltà diverse dalla sua» (artico­lo 29). Per Strasburgo questa Convenzione non esiste. Esiste l’assenza di valori, esiste un de­serto nel quale ciascuno di noi nasce per ca­so, senza una storia ricca di eventi, eroismi, valori e simboli religiosi ed etici, tra i quali il cro­cifisso è il più noto in tutto il mondo.

    DA CATTOLICO SU QUESTO ARGOMENTO IO NON TACCIO E NON SONO POLITICAMENTE CORRETTO !
    Grazie per lo spazio concessomi.

    Separatore

Scrivi un commento


Chiudi
Invia e-mail