Archivio di dicembre 2003

martedì 30 dicembre 2003

…Grant Thornton è americana però!

Il mio perfidamente degno cugino David, che vive negli Stati Uniti, mi ha inviato una e-mail in cui scrive in perfetto italenglish «che succeso con Parmalat (hah hah hah)?». Ovviamente mi sta prendendo in giro sul crack di una azienda che è riuscita persino a far peggio della Enron.

Gli rispondo in perfetto inglesiano «What happened with Parmalat? I don’t know…ask to american balance certificators! :P».

Mi riferivo a Grant Thornton, una delle due società certificatrici del bilancio Parmalat che si pregia di scrivere nella homepage del suo sito italiano

«…la risposta alle aspettative di trasparenza chiarezza e visibilità. Le comunicazioni fornite a terzi sono parte integrante della produzione di reddito e della valorizzazione del patrimonio, fattori determinanti nella vita di ogni azienda. Strumento importante per una gestione efficiente è l’intervento di figure garanti di dati contabili e finanziari. Obiettivo della revisione contabile è dare un marchio di garanzia a informazioni puntuali, tempestive e ricorrenti».

Complimenti! :D

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sabato 27 dicembre 2003

Howard Rheingold intervistato da Ernesto Assante

Su la Repubblica.it Ernesto Assante intervista Howard Rheingold. L’intervista è qui.

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venerdì 26 dicembre 2003

La festa dei 18 anni

Mercoledì sono stato a una festa di diciottesimo compleanno.

Andiamo a vedere ‘sti giovani cosa fanno e cosa pensano… Abiti omogenei, ma è naturale. Un po’ spettinati, un po’ disadattati (ma stanno in un appartamento e ci sono adulti, quindi comprensibile).

Capto un discorso: «Tu ti devi comprare un motore, però un 600! Metti che un tuo amico sta male e lo devi portare all’ospedale, come ce lo porti senza?».

Comincio a pensare che le ricerche sulla stupidità degli adolescenti di oggi abbiano un (piccolo) fondamento… :)

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giovedì 25 dicembre 2003

W la forma!

«L’Europa può essere fiera di essere riuscita a raggiungere Marte», anche se il robot Beagle 2 non ha ancora stabilito il contatto atteso all’atterraggio sul pianeta rosso. È il primo commento di David Southwood, responsabile dei programmi scientifici al centro di controllo dell’Esa a Darmstadt, in Germania.

…che importa se la sonda si è schiantata? Ciò che conta è la forma: «Siamo su Marte!». Se anche ci fosse arrivato un cumulo di rottami (e cito Marcello Mordino) niente ci fa!

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martedì 23 dicembre 2003

Saddam preso dai curdi?

«Saddam Hussein sarebbe stato catturato grazie alla vendetta di una tribù nell’area di Tikrit. Sarebbe stato consegnato in mani curde e solo successivamente agli americani. Lo ha rivelato in un servizio dal Qatar il Sunday Express che racconta un’altra faccia del modo in cui l’ex dittatore iracheno è finito nelle mani dei militari Usa. Determinante l’azione degli uomini dell’Unione patriottica del Kurdistan di Jalal Talabani e dei membri della tribù di al-Jabour, che avrebbero segnalato la presenza di Saddam per vendicarsi della violenza fatta da Udai contro la figlia del capo tribù. Il rais sarebbe stato tradito poco dopo la registrazione del suo ultimo messaggio audio rilanciato da media arabi il 16 novembre. Consegnato a un dirigente curdo che aveva combattuto a fianco degli americani, l’ex dittatore sarebbe stato drogato e lasciato ai militari Usa una volta raggiunto un accordo con il movimento del Kurdistan». (Fonte: Il Blog di Rudy Belcastro, con qualche piccolo rimaneggiamento)

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