giovedì 11 marzo 2004

Che sia iva al 4% sui cd!

La FIMI ha reso noto in questo comunicato che i cd venduti in edicola in abbinamento ai giornali vendono regolarmente dalle 200 alle 400 mila copie, beneficiando di un “barbatrucco” che fa sì che l’iva sia al 4% invece che al 20%, come sarebbe se lo stesso cd fosse venduto in negozio. Il che è un’enormità. E ha aggiunto, chiedendo una riduzione dell’iva:

«Berlusconi ci dia una legge così e non sarà necessario allegare i cd musicali anche alle riviste porno per farli vendere».

Forse sarebbe ora che si riducesse l’iva (e, indirettamente, il prezzo dei cd): meglio una soft policy che il pugno di ferro contro il p2p…

Che ne pensa il ministro Urbani?



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COMMENTI COMMENTI


  1. venerdì 12 marzo 2004

    io sono per “viva il peer to peer” siempre e comunque :)

    Separatore
  2. sabato 13 marzo 2004

    Comprare il cd originale ha tutto un altro sapore. Andare in negozio. Sceglierlo. Tornare a casa. Leggere il libretto, i ringraziamenti (molte volte si trovano nomi di band interessanti fra i ringraziamenti) , le foto… però 15/20 euro è sempre una spesa assurda. Però continuo a comprare originale per supportare le band che mi piacciono.

    Separatore

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