venerdì 23 luglio 2004

Ciao Bruxelles

Ultimo giorno a Bruxelles per me. È strano e mi risulta quasi incredibile pensare che per quasi quattro settimane ho fatto il conto alla rovescia dei giorni mancanti e ora mi andrebbe di restare, mi sono adattato e mi sento abbracciato da questa città cosmopolita e piena di contraddizioni. Lascio qui a Bruxelles una parte di me incerta, anche se l’inquietudine (che deve essere vissuta come punto di forza, così come la complessità) rimane e credo che la riporterò in Sicilia. :)

Ho VISTO: un angelo luccicante d’oro sul tetto di un palazzo la notte dei fuochi d’artificio sul Parc de Bruxelles, le ragazze arabe rinchiuse tra i loro veli, i murales a fumetti, il lampo dei tram che toccano la linea elettrica e lo stesso lampo nel metro’, la bellezza delle africane, un viso dell’est dell’Europa rilassato e appagato, la gioia dei greci campioni d’Europa, il cielo grigio, il grigio degli edifici delle istituzioni europee, i beffroi altissimi a Bruges, fiori di colori accesissimi, i quadri op art di una mostra, la torre dell’hôtel de Ville (Grand’ Place) da ovunque.

Ho SENTITO: parlare in inglese, francese, fiammingo, italiano, arabo, turco, polacco, olandese, russo ecc., suonatori balcanici al Café Belga, il suono del carillon del gelataio alle 9 di sera, canti africani al Musée royale de l’Afrique Centrale, pochissimi clacson, canzoni dei Massive Attack al Théâtre de Toone e poi nel mio Vaio, lo stridio e le oscillazioni delle sfere dell’Atomium.

Ho TOCCATO: la tastiera azerty, i muri rassicuranti e antichi della chapelle du Saint-Sang a Bruges, la pelouse, i capelli di Dominika.

Ho ODORATO: il mio cuscino, il “piedone” nel mio studio che sa di frutta e di cose buone.

Ho GUSTATO: le gaufre, le gaufrette, i croissant dell’algerino, i cookie, la pasta fatta da me, la cucina greca, la pitta, la Gueze e la blanche, il pane di Paul a Lille, la pasta alla carbonara e il Bardolino alla Riviera, il pesto di Wioletta.

Tutto ciò in ordine sparso.

Ciao Bruxelles la piovosa; posso dire di essere stato All’Ice nel paese delle meraviglie della pioggia!



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COMMENTI COMMENTI


  1. venerdì 11 luglio 2008

    Come vedi abbiamo il stesso nome. Io sono nato qui in belgio. Mio padre e venuto lavorare nelle miniere. Il suo paese era Grotte provincia d’Agrigento. Una parte de la sua famiglia a imigrato in America nella la citta di Rockester. Cerco nello mondo tutti les SIINO. MI piacerebbe sapere si siamo della famiglia? Scusa il mio italiano.Grazie.

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  2. mercoledì 3 febbraio 2016

    auto notes refill

    Ciao Bruxelles – Deeario – il blog di Tony Siino

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