Archivio di settembre 2004

giovedì 30 settembre 2004

Splinder da .it a .com

Su Blogcafé trovate una mia riflessione sul passaggio dei blog di splinder da .it a .com senza più redirect.

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giovedì 30 settembre 2004

Capuozzo nell’Italia dei pacifisti

Rolli pubblica l’editoriale di Toni Capuozzo per Terra del 26 settembre. Ho sentito anche Mentana nel TG5 fare degli editoriali lucidi e validissimi. Il giornalismo italiano può anche essere altro che mera blanditio dell’opinione dominante e del pacifismo inconcludente.

«Avete mai sentito una parola, una sola parola forte, contro i sequestri, contro le decapitazioni, contro l’umiliazione dell’umanità? No, solo sfuggenti considerazioni di opportunità, d’immagine, distinzione tra le ragazze buone e Quattrocchi cattivo, e Baldoni è passato inosservato. Ecco dove l’islam nelle moschee manca di ribellione morale, perde lo scatto che separa i sofismi dall’indignazione. Ma noi, politicamente corretti, siamo capaci di passare sopra i sondaggi di al-Jazeera, sopra le vendite record di cd con il meglio delle decapitazioni, sopra i nostri stessi principi, mendicando il sogno di un mondo migliore colorato come una bandiera di pace, ottimista e per bene. […] Certo, non c’è nessuno in Italia che dica che il terrorismo non vada combattuto, ma chi vi dice come? Va combattuto nei nostri cuori, negli ordini del giorno dei consigli comunali, nelle fiaccolate? A noi, qui, a noi che non amiamo le armi, e non solo amiamo la vita più che la morte, ma abbiamo molta paura della morte e vergogna della morte, quando siamo noi a infliggerla, sembra che almeno bisognerebbe stare ai fatti. Stare ai fatti che ci mostrano come l’islam nel suo insieme provi oggi un odio nei nostri confronti che lascia senza fiato chi è abituato agli odii da corteo, da stadio o da reality show. Va fronteggiato guardando in faccia la realtà. C’è una parte dell’islam che non ci odia per convenienza, oligarchie conservatrici, potentati economici. C’è una parte dell’islam che non ci odia perché spera di provare la democrazia e, senza perdere l’anima e la fede, prendere parte alla festa mobile dei consumi, dei telefonini, dei master e delle olimpiadi».

(Toni Capuozzo).

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domenica 26 settembre 2004

Clooney ora è il testimonial della Idea

«No craistu*? No party!»

(scritta su un pilastro della stazione ferroviaria Palermo Centrale).

* “Craistu” è la parola siciliana che indica l’agnellone castrato che spesso si consuma nelle principali ricorrenze e durante le feste. La carne va tagliata a pezzetti, condita con olio, sale e pepe e arrostita sulla graticola (spesso all’aperto, anche in scampagnate di cui memorabile rimane quella del lunedì dell’Angelo) sulla brace. Va mangiata caldissima dopo aver spremuto abbondante succo di limone.

Le abbuffate di “craistu” sono note per procurare parecchio lavoro agli ospedali di Sicilia…

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mercoledì 22 settembre 2004

Bush buono

Qui ne parla Christian Rocca.

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sabato 18 settembre 2004

Pacificatori, non pacifisti ad ogni costo

A Giovani e RIbelli, la festa nazionale di Azione Giovani a Roma, Gianfranco Fini ha fatto una serie di dichiarazioni che condivido:

«Il terrorismo è la peste del ventunesimo secolo. […] Vi invito ad una mobilitazione per la pace contro il pacifismo, che è una caricatura della pace. Ponzio Pilato fu il primo pacifista della storia. Quello che se ne lavò le mani. […] La pace non si conquista sventolando bandierine, ma portando avanti una politica autenticamente pacificatrice. L’alternativa al terrorismo è questa, non è il pacifismo. Ha fatto bene Casini a dire che il terrorismo in Iraq non è resistenza. Diciamo no a politiche giustificazioniste. […] Il mio augurio è che non ci sia mai più chi distingue ostaggio da ostaggio. […] I terroristi non distinguono buoni o cattivi, vogliono solo annullare gli esseri umani».

Mi è tornata in mente una frase di un cardinale letta qualche giorno fa su Limes a proposito della necessità di essere pacificatori, attivi nella costruzione della pace, piuttosto che passivamente pacifisti ad ogni costo. Anche quando il pacifismo è “pacifinto” e non individua alcuna soluzione.

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