Archivio di novembre 2004

martedì 30 novembre 2004

Header exhibition

Con Princess Proserpina si inaugura la header exhibition delle intestazioni di questo blog. Proserpina ha scelto un mix tra stile manga e font in stile Sleepy Hollow per le sue tre testate (cliccate su aggiorna nel vostro browser per visualizzare le altre).

Nei prossimi mesi altri blogger e grafici parteciperanno all’exhibition.

Separatore
lunedì 29 novembre 2004

“What you waiting for?”

Nel 1995 Gwen Stefani cantava Don’t speak, un lentone melenso che Laura Pausini le fa un baffo. Si era lasciata con Tony Kanal e aveva le paturnie. In più si trovava l’ex sempre tra i piedi, facendo parte entrambi dei No Doubt (lui bassista).

Nel 2004, dopo aver collaborato con Dr. Dre, aver fatto dei pezzi con influenze dancehall, aver cantato la cover di It’s my life dei Talk Talk e aver trovato un nuovo fidanzato (Gavin Rossdale dei Bush), esce What you waiting for? che prelude a un disco in cui collabora con André degli Outkast, Linda Perry (ex-4 Non Blondes e collaboratrice di Pink e di Christina Aguilera), Dallas Austin (TLC, Madonna), Damon Elliott (Destiny’s Child), Jimmy Jam & Terry Lewis (Janet Jackson) i The Neptunes, i New Order e Missy Elliott. Il singolo è una bomba e lei canta come un usignolo.

Morale: cambiare fidanzato fa bene. :)

Gwen Stefani - What you waiting for?

Separatore
sabato 27 novembre 2004

Piegare una t-shirt

Funziona! :O (via Paolo Valdemarin)

Come piegare una t-shirt

Separatore
giovedì 25 novembre 2004

L’avventura dei siciliani durante il regno Savoia

Tony Siino ha indagato negli Archivi di Palermo e Torino.

Una colonizzazione al contrario, tra Palermo e Torino, sotto la dominazione Savoia, in cui l’indolenza siciliana scompare e diverse personalità dell’isola si mettono in gioco, spiccando tra quelle piemontesi. Una strana avventura che ha destato l’interesse di Tony Siino, laureato in Scienze politiche con 110 e lode, con la tesi “L’amministrazione del Regno di Sicilia sotto Vittorio Amedeo II di Savoia”, relatore Rossella Cancila, docente di Storia moderna. «La ricerca che ho svolto – afferma Siino – è stata effettuata principalmente presso l’Archivio di Stato di Palermo, con particolare attenzione all’attività del protonotaro del regno, della deputazione del regno e del viceré, e presso l’Archivio di Stato di Torino, sulle carte del fondo Sicilia. Mi sono soffermato sulle caratteristiche delle assemblee dei ceti, cercando una chiave di lettura per le dinamiche della rappresentanza tra bracci e poteri regi nel parlamento convocato da Vittorio Amedeo». «Soprattutto – aggiunge Siino – ho cercato di confutare la tesi maggioritaria che fino ad ora aveva considerato i piemontesi ingenerosi verso le personalità siciliane del tempo. Sono gli stessi documenti che ho analizzato che mettono in luce come non solo a Palermo ma anche a Torino i siciliani furono impegnati in prestigiosi incarichi e furono spesso i principali protagonisti di alcune riforme istituzionali importanti». Diversi, infatti, i siciliani impiegati in Piemonte in ruoli di particolare eccellenza. Si ricordano Francesco d’Aguirre, maestro del Tribunale del Real Patrimonio, nominato avvocato fiscale e censore dell’Università di Torino; Vincenzo Ugo, già presidente del Tribunale della Gran Corte e avvocato fiscale, l’architetto Filippo Juvara e il giovane Giuseppe Osorio, barone di San Lorenzo, paggio d’onore del sovrano durante la sua residenza in Sicilia, destinato a importanti incarichi che lo avrebbero fatto apprezzare in tutta Europa. L’avventura siciliana dei piemontesi si concluderà con lo sbarco spagnolo del 1718 e con la conseguente fuga del viceré da Palermo.

(Adriana Falsone, Repubblica – edizione di Palermo del 24/11/2004)

Separatore
mercoledì 24 novembre 2004

Goldrake

Nei pomeriggi della fine degli anni ’70 e dei primi anni ’80 chiedevo a mia mamma di prepararmi pane e nutella. In tv c’era Mazinga, c’era Goldrake. Non mi spiego perché ripensando a quegli anni mi prende la malinconia. È una sensazione intensa quanto inspiegabile.

Qualche giorno fa ero in radio e Lino (il programmatore musicale) stava ascoltando una canzone. Voce, chitarra e archi, ma quelle parole… Quella canzone è il rifacimento unplugged di una delle sigle di coda di Goldrake e mi ha dato un’emozione forte. Credo che soltanto gli “about 30” mi staranno capendo adesso.

Alessio Caraturo ha 28 anni, è di San Sebastiano al Vesuvio (NA) e ha aperto alcuni concerti della Bandabardò. Il cd single di Goldrake esce su Carosello Records e comprende anche la versione strumentale e un inedito (Un pensiero senza fine). Il video andrà in rotazione a giorni su Video Italia e MTV.

«Va’, distruggi il male va’».

Alessio Caraturo - Goldrake

Separatore

Chiudi
Invia e-mail