Archivio di dicembre 2004

giovedì 30 dicembre 2004

Groove radio

Ho scoperto casualmente una radio dance online veramente meritevole! Si chiama Groove radio e trasmette da Whittier, contea di Los Angeles, California. Laggiù non c’è soltanto il rock di Lenny Kravitz e il pop dei Phantom Planet!

Stasera ho ascoltato parte di Holiday groove 2004, quindici ore di dj set senza aiuti software. Come si faceva una volta.

Aggiunta a Preferiti!

Groove radio

Separatore
mercoledì 29 dicembre 2004

Lentamente muore

«Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza
porterà al raggiungimento
di una splendida felicità»

(Pablo Neruda Martha Medeiros).

Separatore
mercoledì 29 dicembre 2004

Frigo “inglese”

Mi sono innamorato di questo frigorifero con la union jack!

Smeg FAB28 United Kingdom

Separatore
martedì 28 dicembre 2004

Videogiochi e scaffolding cognitivo

Maurizio Cardaci scrive: «Capovolgendo la banale constatazione che la tecnologia è un prodotto della mente umana, possiamo asserire che la nostra intelligenza è il risultato dell’uso di strumenti».

Quando ho letto questa frase mi si è accesa una grossa lampadina. Ho riflettuto su come l’uso dello strumento-computer stia modificando l’intelligenza della specie presa nel suo complesso.

Che influenza hanno, ad esempio, i videogiochi sulla vita quotidiana? Tralascio le noiose ricerche che correlano violenza da tastiera a violenza reale (Grand Theft Auto racchiuderebbe un modello educativo da riprodurre nella giornata e mai ucciderei un passante :P) e mi pongo un’altra domanda: videogiocare ha aggiunto qualcosa alla mia intelligenza? Mi è stato utile? Malgrado le congetture degli apocalittici io credo di sì.

Giocando con i simulatori di guida (Grand Prix, Need for Speed, F1 2000, Colin McRae Rally ecc.) ho fatto esperienze sul sovrasterzo e sul sottosterzo che mi sono tornate utili un paio di volte in auto…senza rischiare nulla. Credo che anche la capacità di concentrazione in situazioni complesse e sature di stimoli visivi ne abbia beneficiato. Ma c’è di più.

Ho la sensazione che gli shoot’em up (Doom, Quake, Soldier of Fortune ecc.) abbiano migliorato le mie capacità di approccio strategico e di reazione in tempi brevi. Ciò non vale ovviamente per conflitti a fuoco (spero di non doverne affrontare :P), ma anche per comportamenti “micro”. Mi rendo conto di attendere spesso di procurarmi le giuste “armi” (verbali, esperienziali, situazionali) per affrontare una situazione. Descrivendo il mio comportamento utilizzo anche la metafora bellica del “non fare prigionieri”. Non “sparo all’impazzata” rischiando di lasciare nemici vivi…attendo e massimizzo i danni arrecabili concentrando l’azione in un momento in genere circoscritto, anche se possibilmente preparato a lungo.

Mi piace pensare ai videogiochi come scaffolding (“impalcatura”) per l’evoluzione cognitiva. Il discorso riguarda anche le altre psicotecnologie.

Separatore
domenica 26 dicembre 2004

“Ultimate Matrix” collection

Pronti a rosicare? …Via!

“Ultimate Matrix” collection

Separatore

Chiudi
Invia e-mail