Archivio di gennaio 2005

sabato 29 gennaio 2005

L’Iraq di Anna

Qualche mese fa scrivevo con un misto di ansia e di orgoglio della mia amica Anna in partenza per l’Iraq per la missione della Croce Rossa.

Anna è tornata in Italia da qualche mese. Nel giorno nelle elezioni in Iraq voglio postare il breve taccuino etnografico che racchiude la sua esperienza a Tallil e che è stato pubblicato su La critica sociologica di dicembre 2004. Leggendo il testo mi sono commosso, mi sono sentito orgoglioso e ho sperato. E mi sono detto (ancora una volta) «ecco che cosa fa l’Italia in Iraq».

L’Iraq che ho conosciuto io è fatto di esperienza di vita, dell’intensità dei rapporti umani che un simile luogo e il farsi quotidiano dell’esistenza producono.
Si vive in tende di tela, ci si sveglia presto, la vita è scandita da orari che diventano riti e da affetti che diventano i propri compagni di viaggio, punti di riferimento importanti con i quali condividere i momenti ed un legame unico e speciale.
L’Iraq che ho vissuto conserva il ricordo del tempo di incredibili, preziosi istanti di poesia e di momenti in cui si percepisce la bellezza delle piccole cose, così importanti, così fondamentali come il respiro. Non è solo storia di piccole Gofran che ho tenuto in braccio fino a farle addormentare, o dei bimbi Mohammed affidati a noi per le cure o intravisti agli angoli di strade polverose a chiedere acqua. Il mio Iraq è anche quello dei momenti condivisi, quello delle chiacchiere intorno ad una cassa adibita a tavolino sotto un cielo nero e sfavillante di stelle.
Quello dei mattini di tende addormentate accarezzate da un morbido sole e dei primi pensieri inzuppati in un caffè. Quello della condivisione di momenti difficili, di debolezza, di smarrimento in un luogo dove la precarietà e la fragilità spesso sfiorano i pensieri. Poco più fuori si spara e di notte il rumore degli elicotteri che volano bassi ghiacciano il sonno in una notte senza altri rumori, immobile e tesa.

Il testo completo è qui. Grazie Anna.

Abbraccio tra crocerossina e militare italiano in Iraq

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domenica 23 gennaio 2005

Citroën C4 transformer

Vi state chiedendo quale sia l’irresistibile colonna sonora dello spot della Citroën C4 che si trasforma e balla come un Transformer? È Jacques your body (make me sweat) dei Les Rythmes Digitales.

Curiosità: la coreografia e il balletto (ripreso e digitalizzato grazie a diversi sensori applicati al corpo con la tecnologia motion capture) sono di Marty Kudelka, coreografo di Justin Timberlake (nella finestrella in alto a destra nell’immagine).

Scarica lo spot della Citroën C4

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giovedì 20 gennaio 2005

Bush giura per il second term

I due diabolici fratelli Spiridellis (JibJob) hanno un loro particolarissimo modo di vedere il giuramento per il secondo mandato di George W. Bush. Ecco il filmato e il relativo testo. Esilarante! :D

“Second term”

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giovedì 20 gennaio 2005

Header exhibition #2

Per il secondo turno della header exhibition è toccato a Cicciosax in versione grafico da “buatta”. :P

Il perfido Ciccio ha accettato la precettazione e ha realizzato tre testate che sono l’esatto contrario di quello che sono e che penso io: la prima è radical chic, la seconda è da utente Mac e la terza è proprio comunista (caratteri cirillici e auto-citazione di Burekeaters!). Caro Ciccio, fino alla prossima header exhibition sarà pesante per me guardare il blog! :P

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mercoledì 19 gennaio 2005

Poverovetto

Mariano Tomatis, “hacker” dell’ovetto Kinder, spiega qui come identificare le uova che contengono il Doraemon senza aprirle. Fondamentale!

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