sabato 7 maggio 2005

D’Alema il neo-con

Massimo D’Alema, intervistato su La Repubblica del 4 maggio, ha rilasciato una serie di dichiarazioni che manco Robert Kagan (teorico neocon).

Esempi:

«Esportare la democrazia con successo vuol dire non escludere a priori il tema dell’uso della forza».
«L’idea neocon di esportare la democrazia è giusta, è un grande obbiettivo».
«La sicurezza è nell’espansione della democrazia».

Christian Rocca, giustamente, se la ride di gusto…ma la cosa che mi fa morire è quello che ha combinato.

Il perfido Rocca ha segnalato a David Frum (il tipo che scrisse a Bush il famoso discorso sull'”asse del male”) le parole di D’Alema e Frum, sul suo blog, ha ripreso la notizia in un post intitolato Second-thoughts.

  1. Massimo D’Alema viene accomunato a Sir Max Hastings: entrambi sarebbero “second-thoughters”. :)
  2. Frum chiude causticamente scrivendo: «Who says President Bush is a divider, not a uniter?» («Chi ha detto che il presidente Bush sia uno che divide e non uno che unisce?»).

Ora i neocon americani penseranno che D’Alema si sia “convertito”… Mi sento più grasso! :P



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COMMENTI COMMENTI


  1. martedì 10 maggio 2005

    a leggere l’edizione di Leftwing
    sulla relazione tenuta da D’Alema ad ItalianiEuropei e a rivedere i video degli interventi del meeting, non sembrerebbe che sia proprio un Neocon.

    Separatore

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