giovedì 25 agosto 2005

Il jihad in Cina

Pochi dicono qualcosa in più sul fatto che al-Qaida sia costituita da mucchio di piccoletti ossessionati dall’idea di colpire il grande ragazzo (gli Stati Uniti e l’Occidente) o sulla mancata aderenze alla propria ideologia.

Se al-Qaida avesse veramente voluto rendere il mondo un posto migliore per i musulmani gli Stati Uniti non avrebbero dovuto essere il primo stato che avrebbero dovuto attaccare. I musulmani vivono in maniera incredibilmente libera e vantaggiosa negli Stati Uniti. E si possono vedere musulmani che prosperano in tutte i campi dell’occupazione e della vita come negozianti, dottori, artisti e professori.

Ciò no accade in Cina. I musulmani sono oppressi dal governo cinese.
Il governo cinese è ufficiamente ateo e non si pone problemi a rovesciare le colonne dell’islam. Il cibo cinese viene preparato con il maiale e l’alcool è un prodotto comune (okay, questo non è il punto). Il governo cinese supporta indirettamente il genocidio dei musulmani nel Darfur (anche se compiuto da altri musulmani).

Gli Stati Uniti non impediscono a nessuno di manifestare la propria fede. Infatti molti cristiani americani sostengono che i musulmani e altre minoranze religiose detengano più diritti di loro in tema di religione. Nelle università d’élite viene consentita la pratica delle prescrizioni dell’islam, ma non è assolutamente consentito professare la fede cristiana. Ciò non accade in Cina.

Si, capisco che la rabbia derivi dal supporto dell’America al regime saudita e a Israele e dal mantenimento al potere di dittatori come Hosni Mubarak in Medio Oriente. Ma l’odio è divenuto totalmente irrazionale. Gli Stati Uniti hanno deposto Saddam Hussein, l’uomo probabilmente responsabile per il maggior numero di morti di musulmani di qualunque altro vivente. Gli Stati Uniti stanno lavorando (anche se lentamente) per prendere le distanze dall’Arabia Saudita. Gli Stati Uniti stanno mettendo sotto pressione Israele (anche se veramente poco) per continuare il ritiro da Gaza. Gli Stati Uniti pressano per una democrazia legittima in Libano. Ma adesso al-Qaida collabora con soggetti che non portano beneficio alla comunità musulmana; soggetti che sono soltanto nemici degli Stati Uniti. Il governo della Siria ha massacrato oltre 20.000 musulmani (il numero varia in relazione a chi lo stima) ad Hama nel 1982. I regimi di Assad sono senza mezzi termini retti da gruppi sunniti. Il governo siriano è un governo non-musulmano retto da musulmani eretici. Il partito baath siriano è secolarista. Eppure al-Qaida e la Siria collaborano per supportare gli attacchi in Iraq.
Lo stesso accade con i baathisti iracheni. L’ideologia baath è contraria ai movimenti islamici, ma gli attivisti di al-Qaida si alleano con loro.

Questa gente non è guidata da uno zelo ideologico. Loro sono guidati da un odio cieco e irrazionale per gli Stati Uniti e faranno qualunque cosa per danneggiare gli Stati Uniti.
Se loro fossero dei veri credenti e volessero combattere per promuovere la fede e per aiutare i propri fratelli la Cina sarebbe un obiettivo molto più adatto.

L’articolo originale (Bringing the Jihad to China) è di Lebanon ed è stato tradotto dal blog LEBANESE POLITICAL JOURNAL; purtroppo non ricordo quale blog lo abbia segnalato.



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COMMENTI COMMENTI


  1. venerdì 26 agosto 2005

    L’odio contro gli Stati Uniti credo derivi dall’occupazione dell’Iraq nel 1991, quando le truppe americano occuparono i luighi sacri. Questa è, almeno, la scusa ufficiale.

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  2. sabato 27 agosto 2005

    Ogni scusa è buona per giustificare il fallimento di un modello sociale e civile. GM

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