martedì 30 agosto 2005

La bibbia della musica elettronica

Ishktur ha realizzato una guida micidiale alla musica elettronica con generi e diramazioni.

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COMMENTI COMMENTI


  1. mercoledì 31 agosto 2005

    Madonna.
    Basti pensare che Tubular Bells è inserito nel minimalismo! Nel minimalismo, un “concertone” come quello!

    Separatore
  2. mercoledì 31 agosto 2005

    Ci sono delle sviste straordinarie, ad esempio nell’area glitch non c’è il primo sperimentatore, ed altre sciocchezzuole qui e là.
    Resta comunque un lavoraccio senza pari, complimentini a metà e con sorrisino di scherno.

    Separatore
  3. mercoledì 7 settembre 2005

    qualche svista c’è. ma è comunque lodevole!

    Separatore
  4. lunedì 14 novembre 2005

    nada mao…
    ciao

    Separatore
  5. domenica 22 ottobre 2006

    Daft punk

    Studenti in un liceo francese, il “ Carnot ” di Parigi,Thomas Bangalter,gracile riccietto di famiglia bene, e Guy-Manuel de Homem Cristo,ragazzo cicciotello un pò riservato, si conoscono grazie alla passione comune nell’elaborazione del suono, applicato alla tecnologia. Nel 1992, appena 18enni, formano il loro duo “Darlin”, da loro stessi rinominato 2 anni dopo  “Daft Punk”, grazie ad un commento di un noto critico di musica giruardo il loro stile, per l’appunto un “daft punk!”.
    Attivissimi, creativi all’eccesso, regalano perle gia dal primo nome, con i singoli “new wave” nel 1993 e “alive” nel 1994, registrati nella studio casalingo del giovane Bangalter(i soldi!!!) denominato “ Soma label ”, entrando nel panorama musicale europeo, dopo esser stati gia conosciuti dai loro compatrioti, fin da giovanissimi, dj sets in “freepartyes”, discoteche rinomate nella dance francese e nei più disparati locali notturni(perché no!), cominciando a guadagnare critiche degne di veterani artisti.
    Ma non e’ l’esperienza che conta nel loro stile, è la creatività, la voglia di inventare qualcosa che si ricordi, che faccia divertire e che non sia statica. La “faccia”, per così dire,non e’ importante; chiunque tu sia, puoi!
    Da qui la loro tendenza a presentarsi, nelle poche performance, con delle maschere. Vedremo che, così come la loro musica e il tempo si va evolvendo, anche queste maschere si “evolveranno”!
    Con il nome “Daft Punk” arrivano, sempre nel 1994, due nuovi singoli: “musique“ e “da funk“, capolavoro TecnhoDancePunk che riscuote grandissimo successo nelle tournee di Francia e Europa.
    La Virgin records, nota casa discografica , colosso mondiale nel campo, regala ai due un contratto stratosferico che apre le porte alla loro musica nel panorama mondiale.
    Thecnoelectro-progressive house-funk, con influenze breakbeat e hip-hop. Così definirei il loro stile, ma per essere più generali chiamatelo pure “french house” o “dance” o come vi pare!!!
    Nel loro primo cd con la Virgin label danno vita a 74 minuti di “homework” accattivante. E proprio perché di “lavoro di casa” si tratta, “Homework” è proprio il nome di questo cd, creato nella casa-studio dell’abbiente Bangalter, e ri-registrato presso gli studi della Virgin.
    Sedici tracce cariche di dinamismo, ritmi ripetuti nel loop per tempo indeterminato,”broadcasted-dèclenchèe-funked twisted-dispatched-rolled&scratched-set on fire-created by daft punk!!”
    Suoni impensabili per l’immaginazione ma non per loro;traccie fra cui ritroviamo i primissimi “alive” e “da funk“.
    “Rollin’ & scratchin’“, concepita grazie a elaborazioni giovanili su sfumature “acid-rock” e il singolo che ha consacrato i due prodigi nella scena della musica: “around the wolrd”, che da solo vende tante copie quanto l’album stesso, circa 2 milioni e mezzo. Quest’ultimo rilasciato anche in 50mila esemplari in vinile, sotto richiesta del duo.
    Disco d’oro in Francia, Nuova Zelanda, Inghilterra, Italia;disco di platino in Canada,  “homework” viene apprezzato in tutto il mondo,ne sono atto le tournee a Manchester e Los Angeles; ma è a Birmingham che regalano una performance live gratuita di 45 minuti che verrà registrata per dare, nel 2001, un album, “Alive 1997”, monotraccia rilasciata dopo il compimento del secondo album(parralleo all’evoluzione di cui si parlava riguardo le maschere), che si consacra 4 anni dopo(avevano pure finito i soldi!!) in una magia cinematografica-musicale che vede la collaborazione anche di un prestigioso disegnatore giapponese, Leiji Matstumoto, creatore di “capitan Harlock” e “galaxy 999” il treno interplanetario, ricordate… Lo sfondo creato per i 14 pezzi di “Discovery”, nel Marzo 2001,  e’ uno scenario interamente disegnato, privo di dialoghi, che prenderà vita in un filmusical chiamato “Interstella 5555” edito nel 2003 con le tracce che fanno da sottofondo perfetto soprattutto per descrivere lo stato emozionale delle immagini che scorrono ed incalzano/decrescono con la fabula della storia.
    “One more time“ e’ il primo di 5 splendidi single estratti dall’album che vendono copie dal Giappone all’Europa, trovando consensi anche oltreoceano. L’intrepida “aerodynamic” e la passionale “digital love”, la robotica “harder,better,faster,stronger” seguita dall’emozionante “ something about us” fanno parte di questo successo. Non possono essere esenti da citazione tutti gli altri singoli, rivelazione su rivelazione di nuove sperimentazioni e tecniche messe a punto dal duo in maniera tanto astratta quanto eccellentemente assemblata: la rituale “veridis quo”, la tremante “short circuit” e l’interminabile “too long”.
    Parlavamo di evoluzione nelle maschere… ”un campionatore e’ esploso nel nostro studio durante la registrazione dell’album e siamo deceduti, ci siamo risvegliati la mattina sostituiti da due robots per perpetrare il mito dei daft punk e porre l’accento sulla musica”.. Così hanno giustificato il loto cambiato aspetto al pubblico, appunto di due robots.
    Idea non nuova se si pensa ai primi Kraftwerk, ma che può rendere un quadro chiaro di come abbiano abbracciato il loro successo, puramente rivolto allo strumento con cui e’ stato raggiunto, ossia la loro esplorazione, elaborazione, la loro musica. In pubblico sono stati ritrovati in vesti ufficiali “umane” solamente una volta nel 2003, ad una prestigiosa premiazione che onorava il loro capolavoro in collaborazione con Leiji Matsumoto, che ha venduto milioni di copie fra est asiatico, Europa e Americhe.
    Sempre nel 2003 una collaborazione con più artisti porta ad un remake di “Discovery”, in un album di 14 remixes che prende il nome di “Daft Club”, dove hanno apportato nuove sfumature ad un suono ormai sempre più astratto ed intraprendente.
    Nel 2005 l’ultimo album, ”Human After All”, in cui si concedono poco(dato anche il completamento del cd in appena 6 settimane)e in poche tracce: appena 10, con una rivisitazione del suono forse meno elaborata, limitata negli astrattismi,ma comunque carica di adrenalina,emozione e sfrontatezza contro i concetti fissi dei media riguardo la musica/musicalità/tendenza evolutiva e favore alla musica giovane.Nel complesso meno riuscito sicuramente dei primi due capolavori che hanno segnato la storia della musica “new age/new wave”, ma tracce come “human after all”, ”tecnhologic”, ”make love”, ”emotion”, ”robot rock” , “steam machine”, ”the prime time of your life” e “television rules the nation” lasciano l’ascoltatore in bilico fra reale e astratto, con uno slancio positivo verso un udito più fine per carpire suoni più raffinati, sottili, sussurrati …nel limite del possibile ovviamente …siamo umani dopotutto!!!

    di Emmanuele Scanu dalla sua rubrica #soundvibes del sito pippementali.it

    Separatore
  6. mercoledì 30 maggio 2007

    Se siete figli dell’ELETTRONICA non potete mancare il 23 Giugno 2007 ad Altamura(Bari)…suona SANTOS

    info:
    http://www.rythmus.it

    Separatore
  7. venerdì 19 ottobre 2007

    Finalmente una donna musicista elettronica!!!!sta per uscire con un disco mega figo andate ad ascoltare frammenti di brani da lei composti su http://www.isavis.com M I T I C A!!!!

    Separatore
  8. giovedì 8 novembre 2007

    […] Deeario – il blog di Tony Siino – La bibbia della musica elettronica Nel complesso meno riuscito sicuramente dei primi due capolavori che hanno segnato la storia della musica “new age/new wave”, ma tracce come “human after […]

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  9. giovedì 26 novembre 2015

    SVEN VÄTH THE SOUND OF 16TH SEASON TOUR
    CROMIE – S.S 106 Uscita Castellaneta Marina/Laterza (Ta)
    SABATO 28 NOVEMBRE 2015, ORE 23.30

    Ritorna nel circuito TOP CLUB Italia il CROMIE DISCO in cui confluiscono le più innovative tecnologie architettoniche ed elettroniche. Una location per le grandi gigs musicali: 3000 persone riunite e coinvolte in questo sbalorditivo ambiente scenico non possono che aspettarsi di ascoltare l’avanguardia della musica elettronica in tutte le sue sfumature. Dalla nuova rivisitazione della house music, passando per la garage e la tech-house, fino ad arrivare alla Techno di Detroit. I grandi nomi dello scenario mondiale della dance music salgono sulla consolle del Cromie per lasciare un segno.

    Special guest, sabato 28 novembre p.v., a partire dalle ore 23.30, Sven Väth nel suo “The sound of 16th season tour”.

    Un idealista, un istigatore, un innovatore: una leggenda per la sua generazione e non solo, che ha influenzato l’evoluzione e il progresso della musica elettronica.

    A partire dagli anni ’80 a Francoforte, il leader della rivoluzione techno in Germania, ha iniziato ad espandere la sua visione anche in altri Paesi europei. Il suo locale “Omen” e moltissimi altri progetti hanno segnato un periodo in cui Sven Väth ha iniziato a portare il suo sound in giro per il mondo. Suonava vinili e li suona tuttora. Partys che hanno cambiato radicalmente il concetto di fare festa. Partys che hanno rinforzato la sua visione e che hanno portato alla nascita di Cocoon.

    Il 1999 ha visto nascere la rinomata residency in uno dei migliori locali al mondo. Cocoon Ibiza all’Amnesia. Negli ultimi quindici anni, Cocoon ha stabilito un nuovo concetto di produzione senza mai scendere a compromessi sulla musica. Una scelta che è diventata e resta tuttora una dei più grandi successi della musica moderna e della scena notturna. Un fenomeno che attrae ogni anno 80.000 clubbers nei quattro mesi estivi con Sven Väth a capitanare il tutto.

    Insieme a Cocoon Ibiza, Sven ha creato l’agenzia booking Flash Artist Booking con la missione di avere sul proprio roster solo gli artisti migliori e i nuovi talenti; l’agenzia eventi Cocoon Event, il cui obiettivo è portare il concept di Ibiza nei 5 continenti e in più di 30 nazioni; e la casa discografica Cocoon Recordings (label) con un catalogo musicale di altissima qualità.

    Imprevedibilità è la parola chiave delle sue performances. A 51 anni, il DJ più carismatico della sua generazione, è più vitale e in forma che mai e pronto a coinvolgere il pubblico del CROMIE nel suo viaggio musicale.

    Nonostante le 120 gigs ogni anno, lui suona sempre con il cuore. Tutti sono VIP. Sven Väth è Rock & Roll!

    La sua imperdibile live performance – quattro ore, in cui ogni genere musicale si fonderà in una vera e propria esplorazione di suoni e visual -, sarà chiusa dall’esibizione di Schizzo dj per festeggiare il suo compleanno.

    Restando a disposizione per eventuali richieste di accrediti stampa e/o interviste, si allega la locandina dell’evento.

    Con cortese preghiera di pubblicazione, buon lavoro

    Separatore

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