martedì 27 settembre 2005

In treno da Palermo a Roma

Partendo da Palermo in treno spiagge ormai buie e strade note si inseguono sul finestrino finché siamo troppo lontani per riconoscerle. Il condizionatore secca l’aria e ho una sensazione strana nella gola.

La dotazione notturna di Trenitalia fa pietà come il servizio dei cuccettisti. Cerco di dormire ma non resisto al freddo della notte tra Scilla e Cariddi che si sfidano a chi ha più luci. Traghettare di notte mi piace.

Roma mi abbraccia familiare di prima mattina. Non ho paura della metropolitana e delle sue minacce mediorientali. Libertà significa anche affrontare la realtà a testa alta. Ripasso i monumenti e passo da Carmelo che mi offre il caffè. Questa città mi mette a mio agio più che la stessa Palermo.

Il pomeriggio mi emoziono, vedo per la prima volta villa Borghese e faccio lo scemo per salutare.

Di sera finisco a ponte Mammolo e vado a cena con Chiara e i suo amici da Farinella. La “pasta cresciuta” con il pomodoro è buona assai.

Alle 0:07 si riparte da Roma Termini. La mattina dopo Torino.

Questo post si riferisce a giovedì e a venerdì scorsi.

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COMMENTI COMMENTI


  1. martedì 27 settembre 2005

    La prox volta che ricapiti nella capitale tentacolare fa un fischio che magari ci becchiamo.
    Salutiamo

    Separatore
  2. martedì 27 settembre 2005

    Alla prossima…Sperando che sia tu ad ospitarmi nella tua bellissima Sicilia!!!;-*

    Separatore

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