sabato 21 gennaio 2006

Alleanza Nazionale per Fabrizio Quattrocchi

Fabrizio Quattrocchi negli attimi che lo hanno visto passare dal martirio alla raccapricciante ma eroica fine della sua giovane vita di uomo fiero e orgoglioso della sua Patria, l’Italia, ha tentato di sfilarsi di testa il cappuccio messogli dai suoi rapitori e carnefici e ha esclamato con grande, rara e ammirevole fierezza e dignità: «Vi faccio vedere come muore un italiano».

La finalità del conferimento della medaglia d’oro al valor civile è quella di «premiare atti di eccezionale coraggio che manifestano preclara virtù e segnalarne gli autori come degni di pubblico onore».

La medaglia d’oro al valor civile viene concessa ai cittadini italiani «che abbiano agito esponendo la propria vita a manifesto pericolo per tenere alti il nome e il prestigio della Patria».

Il gesto è riuscito a vanificare in quella occasione il disegno dei suoi carnefici di fornire al mondo, immagini destinate a umiliare gli italiani e l’occidente e a convincere della forza del terrorismo.

Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha dichiarato che «gli italiani ricorderanno Quattrocchi per lo scatto di coraggio e di orgoglio patriottico con cui seppe sfidare i suoi carnefici».

Per questi motivi chiediamo che venga conferita la medaglia d’oro al valor civile a Fabrizio Quattrocchi, ucciso dai terroristi in suolo iracheno il 14 aprile 2004.

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COMMENTI COMMENTI


  1. domenica 22 gennaio 2006

    … il tuo blog è stato inserito in Blogs4Fini.
    Ti ricordiamo di inserire il banner per FINI PREMIER.

    Separatore
  2. domenica 22 gennaio 2006

    Cos’è, è cominciata la campagna elettorale anche qui?
    E sopratutto: una campagna elettorale che fa leva sui sentimenti degli italiani? Complimenti!

    Separatore
  3. domenica 22 gennaio 2006

    La fine di Quattrocchi è in parte eroica, ma non è da medaglia d’oro. Come dice la legge sopra citata essa va conferita a chi mette a repentaglio la propria vita per la Patria. Lui ha messo a repentaglio la sua solo per i soldi, nulla di male e nessun giudizio di merito, pensando però all’Italia solo negli ultimi suoi istanti di vita.
    Ecco perché non firmerò.

    Sono d’accordo con il post di prima, è tutta campagna elettorale che AN sta cominciando a fare per le elezioni.

    Separatore
  4. domenica 22 gennaio 2006

    a dire il vero non ha ESCLAMATO nè URLATO… ha sussurrato quella frase, pareva quasi una domanda…

    cmq sia, dispiaciuto ovviamente per la sua morte, ma non sono d’accordo con la medaglia. nè tantomeno con i nomi di vie, piazze eccetera, nè con la borsa di studio proposta da Giani Plinio

    Separatore
  5. lunedì 23 gennaio 2006

    nada.

    Separatore
  6. lunedì 23 gennaio 2006

    Non abbiamo bisogno di eroi di morte.

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  7. lunedì 23 gennaio 2006

    Senti, io approfitto del tuo spazio perché volevo proporre una medaglia d’oro al valor civile e SUBITO anche per Ale e Franz. Si parlava di comici no?

    p.s. la famiglia Quattrocchi farebbe bene a farlo ardere quel video. Che di pessime figure il loro povero figliolo ne ha già collezionate a bizzeffe e quest’ultima proprio gli mancava, poverino…
    [Ste]

    Separatore
  8. martedì 24 gennaio 2006

    No. Completamente escluso. Non è che Quattorcchi sia morto per un ideale o per salvare la vita a qualcuno, non ci sono gli estremi per la medaglia. Per quanto mi possa dispiacere per lui e per le sua famiglia, non vorrei che se ne facesse una figura pubblica: non ha senso.
    Se proprio dovessi decidere chi premiare, la medaglia la darei ad Enzo Baldoni che è stato rapito e ucciso mentre portava medicine in zona di guerra. A Calipari gliel’hanno data, vero? Quello è un eroe.

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  9. venerdì 27 gennaio 2006

    non abbiamo bisogno di mercenari, subito fuori dall’Iraq, basta guerre, W LA PACE

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  10. lunedì 20 marzo 2006

    Sono daccordo con quanti prima di me hanno espresso il loro giudizio negativo in proposito. Quattrocchi era la non per motivi umanitari, ne tantomeno per ‘difendere la popolazione irachena’, etichetta con la quale i media giustificano l’intervento italiano in Iraq. Era la per difendere con le armi gli interessi di un’azienda privata che paga i servigi dei propri sceriffi a peso d’oro. L’ha fatto per i soldi, sapeva di rischiare, ha rischiato, gli è andata male. Il fatto che sia morto con molta dignità non è motivo sufficiente per attribuirgli una medaglia d’oro. A meritarla sono gli operatori umanitari, e tutti quelli che rischiano la vita per gli ALTRI, non per i SOLDI, non solo in Iraq, ma dovunque ci sia bisogno di loro.

    Separatore

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