giovedì 6 aprile 2006

Il tatto del vestito da sposa dell’ex

La scorsa settimana ho liquidato senza troppi complimenti un partner scorretto di uno dei progetti che seguo. Questo periodo lo ricorderò come il periodo in cui ascoltavo le canzoncine in portoghese e in spagnolo, come Mas que nada nella versione dei Black Eyed Peas e la sensuale Diferente dei Gotan Project (tango+musica elettronica), pensavo alla bella studentessa, leggevo tanti post, prendevo il caffè tardi, facevo le flessioni (contro il buon senso) prima di andare a letto, ascoltavo 105 mentre dormivo (per un bug dell’N70 che produce un disturbo fastidioso delle frequenze inferiori) e sognavo di fuggire via a New York o a Roma in cerca degli stimoli che mancano.

Sabato si è sposata la mia ex ex. Sono contento per lei, con cui ci siamo lasciati otto anni fa. L’ho osservata salire le scale che portano all’altare e ho rinnovato una certa perplessità pensando alla promessa davvero impegnativa che gli sposi si scambiano. Non ho sentito nessun fastidio, anche se tanti parlano di una urticante sensazione al solo pensiero dell’ex che si sposa.

Soltanto il tatto del suo vestito mi ha dato una sensazione strana.



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COMMENTI COMMENTI


  1. giovedì 6 aprile 2006

    Ecco, Tony, avendo tu liquidato un tuo collaboratore/partner scorretto, vuol dire che un posto si è liberato. So anche che tu, tra le altre cose ti occupi di BlogItalia e di comunicazione in genere.
    Faccio dunque 2 + 2: che ne dici se ti spedisco il mio curriculum? :D

    Separatore
  2. giovedì 6 aprile 2006

    Uaoh!per l’ex-ex;
    ma sono curiosa per una cosetta, hai affermato:” Soltanto il tatto del suo vestito mi ha dato una sensazione strana”.
    Ma cosa hai sentirto, puoi descrivermelo, please?
    Due dei miei ex si sono sposati, è certo una sensazione per uno l ho sentita!Ma entrambi i matrimoni non sono andata,perchè non mi andava..Non perchè non ero felice per loro,anzi!

    Separatore
  3. venerdì 7 aprile 2006

    Css, ex, musica, varie ed eventuali, sul tuo blog si trova tutto meno che la politica negli ultimi tempi (a parte le impressioni sui faccia a faccia)…come mai? Detto in tutta sincerità, da uno capace come te, dall’hub importante che è il tuo blog, mi sarei aspettato meno menefreghismo rispetto alla campagna elettorale, visto che aderisci ai Blogs per Fini e aggreghi su Tocqueville…insomma, mi sarei aspettato il tuo apporto non formale, “una mano calorosa” a quelli che, a quanto dici, sono i tuoi valori e le tue scelte politiche. O sono solo mosse di convenienza?

    Separatore
  4. giovedì 13 aprile 2006

    ciao Tony.
    io sinceramente non ci sarei mai andata, al matrimonio del mio ex. inoltre, facendo i conti, otto anni fa tu sarai stato poco più che maggiorenne.
    non ti auguro di ritrovarti nella stessa situazione tra 15 anni. credo che, in quel caso, potresti registrare sul tuo deeario sensazioni di natura molto differente.
    secondo me quando finisce una storia è come se finisse il ‘possesso’ che uno sente dell’altro, e nella memoria questa sensazione si stratifica come un fossile, lasciando l’impressione, vaga ma persistente, che la vita dell’altro sia finita in quell’istante. è questa la ragione per cui i matrimoni degli ex danno fastodio: perché rappresentano la netta percezione di aver perduto un posto di riguardo nel cervello di qualcuno.

    Separatore

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