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	<title>Commenti a: Martin Granieri e il passo falso sulla societ&#224; digitale</title>
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	<description>Il blog di Tony Siino</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Sep 2010 13:02:19 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: Cherry Lips</title>
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		<dc:creator>Cherry Lips</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jan 2007 17:00:35 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao!&lt;br /&gt;Sarò decisamente breve e concisa: sto preparando la tesi sulla società digitale, una visione sociologica dei cambiamenti di attribuzione di valore alle persone quando di mezzo c&#039;è la rete. Hai qualche consiglio da darmi? qualche testo qualsiasi cosa? parti pure dai più banali ma rilevanti! ti ringrazio! questa la mia mail no12live4@gmail.com&lt;br /&gt;Serena</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao!<br />Sarò decisamente breve e concisa: sto preparando la tesi sulla società digitale, una visione sociologica dei cambiamenti di attribuzione di valore alle persone quando di mezzo c&#8217;è la rete. Hai qualche consiglio da darmi? qualche testo qualsiasi cosa? parti pure dai più banali ma rilevanti! ti ringrazio! questa la mia mail <a href="mailto:no12live4@gmail.com">no12live4@gmail.com</a><br />Serena</p>
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		<title>Di: destralab</title>
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		<dc:creator>destralab</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Aug 2006 08:37:24 +0000</pubDate>
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		<description>scusa, questo è il mio primo blog :-), hai idea di perchè non sei riuscito a fare il trackback, c&#039;è qualcosa che non va nel mio wp?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>scusa, questo è il mio primo blog :-), hai idea di perchè non sei riuscito a fare il trackback, c&#8217;è qualcosa che non va nel mio wp?</p>
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		<title>Di: vincenzo</title>
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		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Aug 2006 17:49:21 +0000</pubDate>
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		<description>Alcune mie considerazioni, con risposta di Giuseppe, qui http://vincos.spaces.live.com/blog/cns!1BE30B71856FFF9D!1928.entry</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Alcune mie considerazioni, con risposta di Giuseppe, qui <a href="http://vincos.spaces.live.com/blog/cns" rel="nofollow">http://vincos.spaces.live.com/blog/cns</a>!1BE30B71856FFF9D!1928.entry</p>
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		<title>Di: marco esposito</title>
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		<dc:creator>marco esposito</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Aug 2006 16:44:50 +0000</pubDate>
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		<description>Ho letto blog generation, e mi è molto piaciuto. Società digitale non riesco a trovarlo in libreria. Su una cosa però dissento: Giuseppe risponde alle email. Almeno alle mie, sempre. Ed è anche molto disponibile, nonché molto impegnato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto blog generation, e mi è molto piaciuto. Società digitale non riesco a trovarlo in libreria. Su una cosa però dissento: Giuseppe risponde alle email. Almeno alle mie, sempre. Ed è anche molto disponibile, nonché molto impegnato.</p>
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		<title>Di: dhalgren</title>
		<link>http://www.deeario.it/2006/08/05/martin-granieri-e-il-passo-falso-sulla-societ-digitale/#comment-94407</link>
		<dc:creator>dhalgren</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Aug 2006 10:41:25 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Lui sosteneva - e per certi versi ci credeva davvero - che l&#039;aumento del flusso di informazioni all&#039;interno della società sia di per sé una bella cosa. E che la libertà non sia altro che la possibilità di stabilire diverse interconnessioni tra individui, progetti, organismi, servizi. Secondo lui il massimo della libertà coinciderebbe con il massimo di scelte possibili. Servendosi di una metafora basata sulla meccanica dei solidi, queste scelte le chiamava gradi di libertà.&lt;br /&gt;[...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sua vita, come avrei appreso dopo quella conversazione, era estremamente funzionale. Abitava in un monolocale nel 15° Arrondissement. Il riscaldamento era compreso nell&#039;affitto. Lui si limitava a dormirci, giacchè in effetti lavorava molto; spesso, fuori dall&#039;orario d&#039;ufficio, leggeva Mycro-Systémes. Per quanto lo concerneva, i famosi gradi di libertà si riducevano alla scelta del menù della cena tramite Minitel.&lt;br /&gt;[....]&lt;br /&gt;La sera mi piaceva guardarlo comporre il menù sul Minitel posato sull&#039;angolo sinistro della scrivania. Lo stuzzicavo sulle messaggerie rosa; ma in realtà sono convinto che fosse vergine. In un certo senso era felice. Si sentiva, a buon titolo, attore della rivoluzione telematica. Davvero percepiva ogni crescita del potere informatico, ogni passo avanti verso la globalizzazione della rete, come una vittoria personale.&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Lui sosteneva &#8211; e per certi versi ci credeva davvero &#8211; che l&#8217;aumento del flusso di informazioni all&#8217;interno della società sia di per sé una bella cosa. E che la libertà non sia altro che la possibilità di stabilire diverse interconnessioni tra individui, progetti, organismi, servizi. Secondo lui il massimo della libertà coinciderebbe con il massimo di scelte possibili. Servendosi di una metafora basata sulla meccanica dei solidi, queste scelte le chiamava gradi di libertà.<br />[...]</p>
<p>La sua vita, come avrei appreso dopo quella conversazione, era estremamente funzionale. Abitava in un monolocale nel 15° Arrondissement. Il riscaldamento era compreso nell&#8217;affitto. Lui si limitava a dormirci, giacchè in effetti lavorava molto; spesso, fuori dall&#8217;orario d&#8217;ufficio, leggeva Mycro-Systémes. Per quanto lo concerneva, i famosi gradi di libertà si riducevano alla scelta del menù della cena tramite Minitel.<br />[....]<br />La sera mi piaceva guardarlo comporre il menù sul Minitel posato sull&#8217;angolo sinistro della scrivania. Lo stuzzicavo sulle messaggerie rosa; ma in realtà sono convinto che fosse vergine. In un certo senso era felice. Si sentiva, a buon titolo, attore della rivoluzione telematica. Davvero percepiva ogni crescita del potere informatico, ogni passo avanti verso la globalizzazione della rete, come una vittoria personale.&#8221;</p>
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		<title>Di: Fabio Metitieri</title>
		<link>http://www.deeario.it/2006/08/05/martin-granieri-e-il-passo-falso-sulla-societ-digitale/#comment-94406</link>
		<dc:creator>Fabio Metitieri</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Aug 2006 22:09:15 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie per la segnalazione. No, non credo che Granieri volesse criticare me, sono troppo poco importante perche&#039; lui si scomodi. Lui parla solo o con i suoi seguaci Vib, oppure, direi, con &quot;da Zambardino in su&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo e&#039; solo il suo generale entusiasmo fideistico  per la Rete, quello che gli fa scrivere, appunto, che chi non usa la Rete e&#039; solo perche&#039; non sa usarla. Il che e&#039; una emerita cazzata, o per lo meno un&#039;affermazione piena di eccezioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosi&#039; come e&#039; una cazzata scrivere che la presenza in Rete sia solo blog. Come spiega anche Gillmor, la presenza, quella necessaria a ricondurre l&#039;identita&#039; on line alll&#039;identita&#039; in Real life, garantendo l&#039;attendibilita&#039; necessaria a una conversazione seria, e&#039; data da un profilo personale completo e veritiero, non basta un blog.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anyway, come ho scritto altrove:&lt;br /&gt;http://rateyourmusic.com/yaccs/p/commentsn/ &lt;br /&gt;blog_id=90000025327_and_blog_entry_id=1152638883 &lt;br /&gt;(guardare i commenti da 5 a 1), anche a me il libro non e&#039; piaciuto. Ma io, a dire il vero, avevo gia&#039; trovato troppo ideologico e trionfalistico anche il precedente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E Granieri non l&#039;ho mai stimato molto. In fondo, come tra le righe dici anche tu, scopiazza e rielabora cose arcinote pescate in Rete, raccontandole con un linguaggio volutamente difficile e da iniziati e senza mai metterci nulla di suo, se non un talebano estremismo. Per me, che scrivo in modo semplicissimo e sempre attento a riportare numerosi punti di vista, i suoi libri sono illeggibili, inutili e da cestinare, o dei tentativi non riusciti di essere dei saggi accademici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, adesso che e&#039; &quot;famoso&quot;, manco risponde alle mail, il Signor Grande Maestro, cosa che trovo decisamente cafona e completamente fuori dagli usi e costumi della Rete di noi vecchi navigatori. D&#039;altra parte, e&#039; un parvenu&#039;, costui, no?&lt;br /&gt;;-)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciao, Fabio.&lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per la segnalazione. No, non credo che Granieri volesse criticare me, sono troppo poco importante perche&#8217; lui si scomodi. Lui parla solo o con i suoi seguaci Vib, oppure, direi, con &#8220;da Zambardino in su&#8221;.</p>
<p>Questo e&#8217; solo il suo generale entusiasmo fideistico  per la Rete, quello che gli fa scrivere, appunto, che chi non usa la Rete e&#8217; solo perche&#8217; non sa usarla. Il che e&#8217; una emerita cazzata, o per lo meno un&#8217;affermazione piena di eccezioni.</p>
<p>Cosi&#8217; come e&#8217; una cazzata scrivere che la presenza in Rete sia solo blog. Come spiega anche Gillmor, la presenza, quella necessaria a ricondurre l&#8217;identita&#8217; on line alll&#8217;identita&#8217; in Real life, garantendo l&#8217;attendibilita&#8217; necessaria a una conversazione seria, e&#8217; data da un profilo personale completo e veritiero, non basta un blog.</p>
<p>Anyway, come ho scritto altrove:<br /><a href="http://rateyourmusic.com/yaccs/p/commentsn/" rel="nofollow">http://rateyourmusic.com/yaccs/p/commentsn/</a> <br />blog_id=90000025327_and_blog_entry_id=1152638883 <br />(guardare i commenti da 5 a 1), anche a me il libro non e&#8217; piaciuto. Ma io, a dire il vero, avevo gia&#8217; trovato troppo ideologico e trionfalistico anche il precedente.</p>
<p>E Granieri non l&#8217;ho mai stimato molto. In fondo, come tra le righe dici anche tu, scopiazza e rielabora cose arcinote pescate in Rete, raccontandole con un linguaggio volutamente difficile e da iniziati e senza mai metterci nulla di suo, se non un talebano estremismo. Per me, che scrivo in modo semplicissimo e sempre attento a riportare numerosi punti di vista, i suoi libri sono illeggibili, inutili e da cestinare, o dei tentativi non riusciti di essere dei saggi accademici.</p>
<p>Poi, adesso che e&#8217; &#8220;famoso&#8221;, manco risponde alle mail, il Signor Grande Maestro, cosa che trovo decisamente cafona e completamente fuori dagli usi e costumi della Rete di noi vecchi navigatori. D&#8217;altra parte, e&#8217; un parvenu&#8217;, costui, no?<br />;-)</p>
<p>Ciao, Fabio.</p>
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