Archivio di gennaio 2009

mercoledì 28 gennaio 2009

Nokia N85, la recensione

Oltre al Nokia 5800 XpressMusic da un mese a questa parte ho avuto in test il Nokia N85.

Nokia N85

È stata l’occasione per testare anche Nokia viNe, applicazione che permette di salvare in forma di log dati (foto, video e suoni e relativa posizione GPS) collegati ad attività svolte e condivisibili online. Purtroppo la connettività del GPS dei telefonini al chiuso è minima (o nulla) e questo penalizza molto gli utilizzi possibili… La lingua italiana non è ancora disponibile.

In sintesi l’N85 è un bel telefono, con un display fantastico e con una fotocamera di livello superiore. Ho notato qualche piccola esitazione del software, ad esempio con l’accelerometro.

  • Estetica e materiali: materiali più che sufficienti, un po’ “plasticoso” rispetto all’N95, meno “plasticoso” rispetto all’N96; le superfici lucide si sporcano moltissimo con le ditate, ahimé.
  • Display: meraviglioso! OLED ad alta definizione da 2,6″, 320 x 240 pixel (QVGA), fino a 16 milioni di colori: è uno dei plus del telefono.
  • Ricezione: ottima.
  • Audio: ottimo.
  • Fotocamera: le foto sono eccezionali grazie alla fotocamera con lenti Zeiss da 5 megapixel. Questa è stata fatta in condizioni abbastanza proibitive: giudicate voi.
  • Internet: il wireless funziona bene ed è abbastanza intuitiva la condivisione in linea (attualmente i servizi disponibili sono Ovi, flickr e VOX).
  • Giochi: c’è di che divertirsi anche con l’accelerometro; nella confezione c’è un coupon per attivare un gioco da N-Gage, io ho scelto Asphalt 3.
  • Batteria: durata buona.
  • Prezzo: mi sembra ok per quello che offre.

Nokia N85

Nokia N95 8Gb e Nokia N85

Grazie a WOM WORLD / Nokia per il test. :)

(crosspostato su KiAmaNokia)

Separatore
mercoledì 21 gennaio 2009

Un blogger a Radio 105 – RMC – Virgin Radio (2)

Continuando la visita a Radio 105 incontro Max Baffa, responsabile della programmazione musicale, che ha una scrivania invasa di cd, playlist e dati da Music Control (sistema di monitoraggio dei singoli in onda nelle radio italiane). È simpatico e disponibile e la conversazione è piacevole. Mi dice che 105 è una radio divertente, confidenziale e la musica rappresenta questo carattere: «more uptempo». Mi parla del rapporto con le case discografiche, una collaborazione stretta ma in autonomia, malgrado l’enfasi che a volte c’è su alcuni singoli e artisti. Riguardo al Music Control dice che lo guarda, ma non è una “bibbia”. Max mi cita alcuni casi in cui 105 è arrivata prima di altri: la programmazione dei Negramaro (con Come sempre già da maggio del 2004) o di Lady Gaga (con Just dance, ora numero uno in America, da agosto del 2008 quando forse nessun altro la suonava). Un programmatore musicale lascia i gusti a casa (lui evita la “cassa in 4”, pur avendo realizzato delle produzione dance e un passato da deejay, e ascolta Pat Metheny, Pino Daniele, i R.E.M., i Radiohead, Gino Vannelli, Christopher Cross…) e mi racconta che Dragostea din tei non gli piaceva ma l’ha programmata comunque. Mi confida anche che non pensava che Broken di Elisa potesse essere una hit, come poi è stata. Max è molto attento al feedback degli ascoltatori via e-mail e SMS e lo utilizza come ingrediente per la programmazione. Gli chiedo che cosa ha trovato “fresco” negli ultimi tempi e mi indica Malika Ayane e Amy MacDonald (This is the life). Sulle hit dei prossimi mesi si sbilancia: Akon con Right now, Alesha Dixon con The boy does nothing, The Fray con You found me, il nuovo singolo di Tiziano Ferro e ancora i N*E*R*D con Sooner or later. Parliamo anche del ciclo di vita di un singolo: per le hit si arriva anche a cinque mesi di messa in onda. La durata tipica di un brano va da 3’40” a quattro minuti, se è più lungo si edita. Mi mostra anche MusicMaster, software con cui si traspone il format in playlist, dice che si utilizzano clock (lo schema della singola ora) differenti per le diverse ore del giorno e i giorni della settimana e che c’è una grande cura nelle playlist: «Tutto è controllato, disco su disco, tutti i giorni». Quando gli parlo dei mutamenti nella produzione e distribuzione della musica Max si mostra ottimista malgrado la crisi delle major: «La radio sopravviverà».

Con Max Baffa

Daniela mi porta al settimo piano dove ci sono Virgin Radio e Radio Monte Carlo. Continua »

Separatore
martedì 20 gennaio 2009

Un blogger a Radio 105 – RMC – Virgin Radio (1)

Arrivo a largo Donegani poco dopo mezzogiorno per visitare Radio 105, Radio Monte Carlo e Virgin Radio. Davanti alla sede ci sono delle aiuole con un cartello, «verde curato da Radio 105», a mostrare un profilo etico dell’azienda che proprio nella giornata della mia visita è turbato dalla sospensione di un programma di punta, Lo zoo, per una serie di cavolate pronunciate in diretta che hanno fatto infuriare gli animalisti (e l’editore che è da sempre animalista e non ha esitato a sospenderli, e non è la prima volta, ma è il programma più ascoltato d’Italia). C’è un po’ di tensione nell’aria, dai tecnici in su molti sembrano infastiditi dal fattaccio; si poteva evitare.

Esterno

All’ingresso c’è una security riservata ma presente, mi spiegano che l’accesso allo stabile viene monitorato con attenzione: c’è il consolato americano. Nella reception trovano posto un pianoforte bianco, vecchie “bobine”, una chitarra, microfoni, quadri in stile rinascimentale con i volti di Madonna e di Elvis Presley. Mi accoglie Daniela Zoppi dell’ufficio stampa che sarà la mia gentilissima guida in un giro per vedere la radio dal di dentro e per raccontarne alcune logiche su questo blog. Mi mostra subito lo studio “arena” al piano terra e con una vetrina che dà in strada: viene utilizzato soprattutto quando ci sono ospiti importanti. Continua »

Separatore
domenica 18 gennaio 2009

“Miracoli” del trucco

La modella ungherese Eniko Mihalik (20 anni) è stata ritratta su VOGUE in più fotografie che, con un sapiente uso del trucco, la mostrano come se avesse 10-20-30-40-50-60 anni!

“De 10 à 60 ans”

(via SWISSMISS)

Separatore
martedì 13 gennaio 2009

Thank God you’re a man

Per l’angolino dei maschilisti ecco una campagna grandiosa di McCann Erickson per la birra Goldstar: Thank God you’re a man! :)

“Thank God you're a man”

(via NiceFuckingGraphics)

Separatore

Chiudi
Invia e-mail