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	<title>Commenti a: Wi-Fi libero, però&#8230;</title>
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	<description>Il blog di Tony Siino</description>
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		<title>Di: Cris</title>
		<link>http://www.deeario.it/2009/11/29/wi-fi-libero-pero/#comment-141226</link>
		<dc:creator>Cris</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jan 2010 19:53:29 +0000</pubDate>
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		<description>Abbiamo un governo che non sta dando nessun segnale per lo sviluppo tecnologico e digitale del nostro paese.
Non conoscevo la carta dei cento per il libero wi-fi e credo che insieme a altre azioni di lobby fatte al governo su questo fronte non debbano fermarsi ma anzi parlarne ed agire.
In parte anche ognuno di noi puo&#039; partecipare diffondendo le informazioni ad una popolazione, la nostra, disinformata.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo un governo che non sta dando nessun segnale per lo sviluppo tecnologico e digitale del nostro paese.<br />
Non conoscevo la carta dei cento per il libero wi-fi e credo che insieme a altre azioni di lobby fatte al governo su questo fronte non debbano fermarsi ma anzi parlarne ed agire.<br />
In parte anche ognuno di noi puo&#8217; partecipare diffondendo le informazioni ad una popolazione, la nostra, disinformata.</p>
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		<title>Di: sergio maistrello</title>
		<link>http://www.deeario.it/2009/11/29/wi-fi-libero-pero/#comment-141147</link>
		<dc:creator>sergio maistrello</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 18:01:09 +0000</pubDate>
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		<description>Dipende dai termini di partenza per la mediazione. Se dobbiamo mediare tra lo stato dell&#039;arte nel mondo e la situazione esistente, sono assolutamente favorevole. Se dobbiamo mediare tra l&#039;esistente e l&#039;esistente con un vincolo di meno, sono molto più perplesso. Io sarei per fare le cose bene, per una volta. Davvero non vedo come il realismo e il pragmatismo ci abbiano aiutato, negli ultimi decenni. La deregulation senza se e senza ma probabilmente è irrealizzabile, però allora cominciamo a parlare di strumenti e approcci moderni per contemperare le esigenze. La linea di ragionamento di Quintarelli sull&#039;anonimato protetto, in mancanza di miglior coraggio, mi pare abbastanza interessante, per esempio. Però continuare a dare alla legge Pisanu un&#039;imprescindibilità che il testo stesso non voleva avere, mi sembra la cosa peggiore che possiamo fare. In questo senso limitarsi a limarne la gestione pratica degli effetti mi pare un approccio sbagliato, che condizionerebbe a prescindere anche il tono di qualunque dibattito parlamentare si riuscisse eventualmente ad attivare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dipende dai termini di partenza per la mediazione. Se dobbiamo mediare tra lo stato dell&#8217;arte nel mondo e la situazione esistente, sono assolutamente favorevole. Se dobbiamo mediare tra l&#8217;esistente e l&#8217;esistente con un vincolo di meno, sono molto più perplesso. Io sarei per fare le cose bene, per una volta. Davvero non vedo come il realismo e il pragmatismo ci abbiano aiutato, negli ultimi decenni. La deregulation senza se e senza ma probabilmente è irrealizzabile, però allora cominciamo a parlare di strumenti e approcci moderni per contemperare le esigenze. La linea di ragionamento di Quintarelli sull&#8217;anonimato protetto, in mancanza di miglior coraggio, mi pare abbastanza interessante, per esempio. Però continuare a dare alla legge Pisanu un&#8217;imprescindibilità che il testo stesso non voleva avere, mi sembra la cosa peggiore che possiamo fare. In questo senso limitarsi a limarne la gestione pratica degli effetti mi pare un approccio sbagliato, che condizionerebbe a prescindere anche il tono di qualunque dibattito parlamentare si riuscisse eventualmente ad attivare.</p>
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		<title>Di: Tony</title>
		<link>http://www.deeario.it/2009/11/29/wi-fi-libero-pero/#comment-141146</link>
		<dc:creator>Tony</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 17:42:49 +0000</pubDate>
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		<description>Sergio non ritengo affatto che ci sia un problema fatto di persone (magari ci fossero cento Maistrello e cento Mantellini in Italia!) ma di approcci e di pragmatismo. A mio avviso la deregulation dell&#039;accesso &#171;senza se e senza ma&#187; non tiene in conto sufficiente l&#039;esigenza legata alla sicurezza in Italia (anche con le peculiarità italiane) e il Legislatore quando legifera tiene necessariamente conto di esigenze contrapposte mediando (come forse non è avvenuto appieno per le disposizioni di cui discutiamo per gli avvenimenti che le hanno precedute). Noi siamo disposti a mediare? E se no che cosa pensiamo di poter ottenere?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sergio non ritengo affatto che ci sia un problema fatto di persone (magari ci fossero cento Maistrello e cento Mantellini in Italia!) ma di approcci e di pragmatismo. A mio avviso la deregulation dell&#8217;accesso &#171;senza se e senza ma&#187; non tiene in conto sufficiente l&#8217;esigenza legata alla sicurezza in Italia (anche con le peculiarità italiane) e il Legislatore quando legifera tiene necessariamente conto di esigenze contrapposte mediando (come forse non è avvenuto appieno per le disposizioni di cui discutiamo per gli avvenimenti che le hanno precedute). Noi siamo disposti a mediare? E se no che cosa pensiamo di poter ottenere?</p>
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		<title>Di: sergio maistrello</title>
		<link>http://www.deeario.it/2009/11/29/wi-fi-libero-pero/#comment-141145</link>
		<dc:creator>sergio maistrello</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 17:35:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.deeario.it/?p=1323#comment-141145</guid>
		<description>Perché dovrebbe essere tanto massimalista pretendere di azzerare una soluzione anomala piuttosto che accontentarsi di mettere delle pecette dall&#039;efficacia piuttosto dubbia? Mi spiace arrecarti dolore, lo dico senza ironia, ma quello che tu chiami arroccamento io chiamo coerenza. Abbiamo una legge anomala e controproducente che dovrebbe essere scaduta da mo&#039;: invece di lavorare insieme per levarcela una buona volta dai piedi, come del resto abbiamo fatto finora, improvvisamente stiamo qui a discutere di ricamarci sopra. Peraltro questa botta di realismo si basa su un ragionamento giuridico quanto meno discutibile e su cui i proponenti sorvolano con determinazione, come sto cercando di spiegare da giorni sul mio blog. Chi è che lavora contro il fronte unitario anti-Pisanu? Non mi pare che puntare al risultato minimo di breve periodo ci abbia finora portato da qualche parte, in termini di evoluzione digital-internettosa, in questo paese. Che il problema ora siano Maistrello e Mantellini mi fa un po&#039; sorridere, insomma. :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Perché dovrebbe essere tanto massimalista pretendere di azzerare una soluzione anomala piuttosto che accontentarsi di mettere delle pecette dall&#8217;efficacia piuttosto dubbia? Mi spiace arrecarti dolore, lo dico senza ironia, ma quello che tu chiami arroccamento io chiamo coerenza. Abbiamo una legge anomala e controproducente che dovrebbe essere scaduta da mo&#8217;: invece di lavorare insieme per levarcela una buona volta dai piedi, come del resto abbiamo fatto finora, improvvisamente stiamo qui a discutere di ricamarci sopra. Peraltro questa botta di realismo si basa su un ragionamento giuridico quanto meno discutibile e su cui i proponenti sorvolano con determinazione, come sto cercando di spiegare da giorni sul mio blog. Chi è che lavora contro il fronte unitario anti-Pisanu? Non mi pare che puntare al risultato minimo di breve periodo ci abbia finora portato da qualche parte, in termini di evoluzione digital-internettosa, in questo paese. Che il problema ora siano Maistrello e Mantellini mi fa un po&#8217; sorridere, insomma. :)</p>
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