Archivio della categoria intimistica

lunedì 15 luglio 2013

Chat gris

Un gatto riposa su un terrazzo. È invisibile ma molto determinato. Noi che siamo determinati lo vediamo lo stesso. A volte la determinazione è invisibile.

Separatore
martedì 31 luglio 2012

Carote sbucciate, Shuttle, mafia, “flaky”, fantasmi…a New York

Sono tornato venerdì scorso da New York e, tuttora in pieno jet lag (stavolta m’ha fregato), volevo raccontarvi ancora qualcosa.

Sono stato alle prese con il mistero delle carote sbucciate: perché non se ne trovano così come sono in natura nei supermercati a New York? Non si sa. Anzi non è neanche vero perché alla fine da Fairway ce le avevano (e mi ha dato la dritta giusta il buon Riotta su twitter!).

Non sono riuscito a capire perché invece il personale medico gira con le divise in metropolitana e ovunque. Non è antigienico?

Sono stato a vedere l’Intrepid Sea, Air and Space Museum che è abbastanza bello da vedere. Hanno preso una portaerei della Seconda guerra mondiale, l’hanno rimorchiata e ancorata a Midtown ovest e c’hanno messo sopra aerei tra cui un Concorde e vicino un sommergibile che lanciava missili con testate nucleari. Ma dallo scorso 19 luglio c’è il “pezzo forte”: lo Shuttle Enterprise. Ho gia scritto altre volte che gli americani sono furbi come le faine nel cercare di musealizzare qualunque cosa abbiano realizzato nella loro breve storia ma ci sono rimasto un po’ male nel rendermi conto che si tratta di uno Shuttle un po’ sfigato perché:

Insomma, caro Shuttle, sei bello ma sei un po’ ‘na sola.

Space Shuttle Enterprise

A Little Italy si continua a giocare con i cartelli per i parcheggi e spunta la mafia… :(

Cartelli sul parcheggio a Little Italy

Ho imparato una parola nuova: “flaky”. Significa persona poco affidabile, procrastinatore, pigrone e, in particolare, uno che ti dice che farà qualcosa e non la farà mai, uno che ti dice che ci si vede presto e poi arriva in ritardo o non viene più. Mi ha fatto sorridere: mi ricorda tanti ma tanti palermitani. :)

Ancora una volta ho trovato una città estremamente sicura. I senzatetto sono indaffaratissimi a raccogliere bottiglie di plastica e lattine. Le portano a una macchinetta che gli dà in cambio soldi. Mi preoccupava di più la prospettiva di essere aggredito mentre avevo in mano una bottiglietta per fregarmela piuttosto che per il portafogli…

Se a Palermo i fantasmi più famosi sono la suora del Teatro Massimo, quelli delle Mura delle Cattive e dello Steri, quelli di piazza Caboto a Mondello ho scoperto che anche a New York si dice che ce ne siano: ad esempio nei cimiteri annessi alle chiese di Saint Paul (ce ne sarebbe uno senza testa), della Trinity Church dalle parti di Wall Street (c’è una tomba che, dicono, rida) e della vecchia Saint Patrick (si farebbe vedere il vescovo e non solo), a Washington Square dove impiccavano la gente, all’Empire State Building (quelli dei suicidi) e al Radio City Music Hall. Io non ne ho visti. :)

Il cimitero di Saint Paul

Brooklyn odora di cipolla. A Times Square, quando ti manca il mare, puoi finire a delirare…

E sul volo di ritorno un simpatico novantunenne americano che viaggiava da solo per Milano ha pensato bene di star male e ha gettato nel panico gli assistenti di volo Alitalia.

Arrivederci New York!

(crosspostato su Rosalio)

Separatore
martedì 24 luglio 2012

Musei a New York, il “monsone”, Batman e gli artisti della linea verde

La mia vacanza a New York è oltre la metà e ancora una volta vi riporto qualche appunto.

Ho visitato i musei principali (MoMA, Guggenheim, Museum of Natural History e Met). Li ho trovati curatissimi e interessanti. Fa eccezione (è la seconda volta che lo vedo) il Guggenheim per quanto riguarda gli allestimenti che non mi hanno convinto e forse non ero da solo se la folla si accalcava davanti ai video, spassosissimi, di Rineke Dijkstra (ma la struttura supplisce abbondantemente).

Noto, con un palese fastidio, che i nostri musei potrebbero competere benissimo per l’esposizione (anche se per quanto riguarda la produzione pittorica dal XIX secolo qui c’è tanto) ma poco per l’organizzazione: viene proposta la membership che con una quota fissa permette di vivere il museo tutto l’anno, è tutto un fiorire di richieste di feedback e ho visto MoMA e Guggenheim gratis (basta andare nei giorni sponsorizzati). Questa attenzione per l’arte mi mortifica se penso al nostro patrimonio in balia di amministratori incompetenti e “lavoratori” pubblici in esubero che non riescono a garantire l’apertura.

The Metropolitan Museum of Art

Se in Italia arriva il maltempo di “Circe” sappiate che anche qui giovedì c’è stato un giorno di pioggia pesante e abbassamento della temperatura che ha mandato in tilt la città con stazioni della metropolitana allagate e casino generale. Le foto, rimbalzate anche sui media italiani, sono spaventose. I commentatori lo hanno chiamato “monsone”. Per fortuna ero a casa.

Il “monsone” di New York
(foto di Inga Sarda-Sorensen)

Il “monsone” di New York
(foto di Dhani Jones)

Purtroppo qui le conseguenze della strage di Aurora sono tangibili: ho visto le pattuglie davanti ai cinema che danno The dark knight rises e mi sembra che l’attenzione sia alta anche su The amazing Spiderman. Nel frattempo Gotham city è invasa dalla pubblicità.

“Batman - The dark knight rises”

“Batman - The dark knight rises”

Chiudiamo con un paio di video di artisti squattrinati che si esibiscono nella metropolitana, in particolare lungo la linea verde che passa su Lexington avenue. Cantano anche canzoni molto note e sono eccezionali.

Alla prossima.

Le foto sono qui.

Separatore
mercoledì 18 luglio 2012

A New York…di nuovo

Da giovedì scorso sono di nuovo a New York per due settimane di vacanza. Tra quelli che due anni fa avevano letto la corrispondenza da qui molti mi hanno chiesto di scrivere nuovi post newyorchesi. Anche stavolta, ovviamente, potete benissimo scrollare se non vi interessa. :D

A New York...di nuovo

Ho ripreso casa nel mitico Upper East Side di Gossip Girl, dieci blocchi più a nord della volta scorsa e approfittando di airbnb, un sito che si è rivelato molto utile e ben congegnato. La gentilissima Juliet, singaporese che mi ha affittato casa, mi aveva informato in tutti i modi dei fastidiosi lavori per la costruzione della metropolitana sulla seconda avenue ma io, abituato da anni di perforazioni per il passante ferroviario per l’aeroporto, non me ne sono curato. Il risultato è che ora ho una sveglia che è impossibile ignorare: alle 8:30 la sirena fischia prima una volta, poi due. Poi c’è l’esplosione controllata che fa tremare casa. A Palermo mi sentirei un po’ meno tranquillo… A quanto pare c’è una vera e propria guerra in corso tra gli abitanti e la MTA che ha una coda di discussioni infinite su Internet. Gli abitanti hanno anche avuto qualche piccola vittoria come la fine delle esplosioni notturne ma il progresso avanza con i suoi fastidi.

Subway sulla 2nd avenue a New York

A occhio e croce qui della crisi se ne sbattono e le ragazze continuano a mettere improbabili calzari da antico romano. La copertura Wi-Fi gratuita mi sembra decisamente cresciuta.

Io sono un fan sfegatato di Starbucks. So che tra i lettori c’è chi storcerà il naso ma, de gustibus, non mi dovete toccare il Frappuccino. Mi piacerebbe molto che ci fosse qualcosa di simile da noi, anche a costo di aprirla (e non sono solo). Tornandoci mi sono ricordato del primo imbarazzo di qualche anno fa quando, preparatomi a ordinare e a chiedere un Frappuccino small mi venne posta la fatidica e disorientante domanda: «tall, grande or venti?». Ok, parlano una lingua tutta loro ma c’è qualcosa di subliminale in ciò perché non è facile dire tall se pensi small. Se volete fare i dispettosi studiatevi il menu segreto e divertitevi un po’. ;)

Small / tall - Medium / grande

Domenica sono andato in cerca di una messa gospel e sono finito alla Middle Collegiate Church. Sono rimasto sopreso dalla gente sorridente e che si abbraccia in un’atmosfera completamente diversa dalle nostre messe. Certo potevano evitare di concludere con il tema di Indiana Jones (la lettura della Bibbia era sull’arca dell’alleanza)! :D


“Raiders of the Lost Ark” :: Jul 15 @middlechurch da Middle Collegiate Church su vimeo.


“Another Time, Another Place” :: Jul 15 @middlechurch da Middle Collegiate Church su vimeo.

La prossima volta parleremo anche di musei e dell’atmosfera della città.

Le foto sono qui.

(crosspostato su Rosalio)

Separatore
giovedì 21 luglio 2011

Weltanschauung

Io sono chi sono
tu sei mia
egli è con me o contro di me
noi siamo come roccia
voi siete la meraviglia del mondo
essi sono niente e saranno spazzati via

Separatore

Chiudi
Invia e-mail