intimistica

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“American boy”, i “detective”, i neet, le scarpe e i Lady Antebellum

Come si esordisce per fare i simpatici quando si parla con uno che è andato in America? Chiamandolo American boy, come la canzone! Eppure quando lo fanno in dieci, venti, trenta, cento un po’ ti rompe le palle. Come potrei punire il prossimo che lo farà? Accettansi consigli sadici… A Palermo nessuno si fa quelli Continua a leggere »

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La festa a Brooklyn, semafori pedonali e mance

Sabato sono andato con Carmine, un ragazzo italiano che è qui, e Olivia, la sua ragazza, a una festa assurda dalle parti di Bushwich (Brooklyn). Sul divieto di alcol ai minori di 21 anni sono rigidissimi, sulle norme di sicurezza (uscite, solidità delle scale antincendio) e igieniche (bar) un po’ meno… La festa era in Continua a leggere »

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L’Upper East Side, “How are you?” e gli italiani di New York

Buongiorno Upper East Side! Mi verrebbe da dire «Sono Gossip Girl, la vostra sola e unica fonte di notizie sulle vite scandalose dell’élite di Manhattan», citando appunto la misteriosa blogger della serie tv culto ambientata nel quartiere dove vivo ormai da una settimana (se torno vestito come i protagonisti uccidetemi). Ma finora non ho niente Continua a leggere »

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A New York

Ho sorvolato nuovamente coast to coast gli Stati Uniti, stavolta di notte, partendo lunedì per arrivare martedì. Al banco Delta a San Francisco mi hanno fottuto alla grande perché la signorina mi ha chiesto se volessi un posto vicino alle uscite d’emergenza e io ho risposto sì rimarcando il fatto che così le mie gambe Continua a leggere »

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San Francisco, il Golden Gate, Sausalito e Tiburon: ciao California

Domenica sono stato ancora a San Francisco. Nella teoria socio-economica questa città, che ha pochi abitanti in più rispetto a Palermo, fa parte delle cosiddette global city, cioè città che contano nel sistema economico mondiale (la chiamano anche il gateway del Pacifico). In particolare è una beta city + (come Washington, Melbourne, Johannesburg, Atlanta, Barcelona, Continua a leggere »

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“FanimeCon” e alcune cose che si dicono sugli Stati Uniti

Sabato sono stato a San Jose, trascinato da alcuni adolescenti californiani, alla FanimeCon, convention di anime e cosplay. Anche a Palermo il fenomeno esiste, ne abbiamo parlato. Che io sappia in Italia non ci sono convention così grandi (dura tre giorni, con un’area espositiva enorme e con una serie di proiezioni e ospiti lunghissima). Sembra Continua a leggere »

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San Francisco e il fuoco, Walnut Creek e The Container Store

Una delle cose che ti colpisce nella San Francisco Bay è la presenza un po’ ovunque di pompieri. Un europeo pensa che questi sono fissati col fuoco. Poi si capisce che hanno le loro ragioni, dato che dopo il terremotone del 1906 scoppiò un incendio estremamente distruttivo che rase praticamente al suolo la città: pare Continua a leggere »

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Tant*

A volte mi chiedo quante sono le cose che non ho avuto soltanto perché non le ho chieste, quanti sapori non ho sentito soltanto perché non ho aperto la bocca, quanti posti non ho visitato soltanto perché non mi sono spostato, quanta vita mi sono perso soltanto perché mi sono imposto con l’indolenza di stare Continua a leggere »

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Il parente-di-parente, Obama a San Francisco e “capisc’?”

Ieri sono tornato a San Francisco con l’ormai noto (a chi ha letto i post precedenti) parente-di-parente-che-a-me-non-viene-niente. Praticamente questo tipo (prego solo che non legga questo blog) è un cugino di un cugino di un cugino di un cugino…vabbe’, ci siamo capiti. Avevamo cenato insieme domenica e a tavola voleva fare il simpaticone. Faccio un Continua a leggere »

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Scoiattoli, “two strikes”, previsioni meteo e docenti in California

A Berkeley uno degli animaletti più comuni è lo scoiattolo marrone (Sciurus niger). Infestatore di giardinetti sul retro, molestatore di passanti per il cibo persino nel campus, amante delle scoiattole tanto da creare (e crearsi) problemi di sovrappopolazione e emigrante anch’esso come i tanti siciliani di California: in origine era nella parte est degli Stati Continua a leggere »

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Fisherman’s Wharf e San Francisco

Ho dimenticato di parlare di una cosa relativa alle turbolenze in volo. Le volte che mi sono capitati voli “bumpy” in Italia ho sentito gridolini/urla/lamentele e ho visto gente attaccata al sedile. Gli americani si comportano diversamente: durante la turbolenza dormono, mangiano e, se proprio devono manifestare qualcosa…si divertono! ‘Sti due disgraziati mentre cominciavo a Continua a leggere »

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In America

Da venerdì sono negli Stati Uniti. Per una decina di giorni sarò a Berkeley, poi a New York per circa un mese. :) Ho attraversato l’Oceano Atlantico sotto a una copertina verde e tra le turbolenze sono arrivato a San Francisco di sera, inseguendo il sole a ovest in una lunghissima giornata. Se non siete Continua a leggere »

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Eyjafjallajökull

«A compiere il miracolo in cui ci innamoravamo / Poté soltanto Dio facendo esplodere il vulcano». Si innamorano le crew delle compagnie aeree bloccate negli hotel lontani dalle basi, i passeggeri di treni che non avrebbero mai preso, i dirimpettai nelle sale d’attesa degli aeroporti, persino le impiegate degli autonoleggi e i clienti. Nei giorni Continua a leggere »

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100 cose da tenere d’occhio nel 2010

JWT Intelligence ha indicato 100 cose da tenere d’occhio nel 2010. Interessante. L’ordine è alfabetico (ma ho tradotto). 3D a casa Iscrizione alle linee aeree Misurazioni alternative della prosperità Metalli alternativi in gioielleria Gap nel reddito in crescita per l’Asia Realtà aumentata Bacon ovunque Carburante biologico per aeroplani Boeing 787 Dreamliner Bogotá Colori brillanti Buycottaggio Continua a leggere »

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