Nel frattempo gli internettari di Orlando hanno organizzato un hangout su Google+ spacciandolo per il «primo hangout politico al mondo» (è falso, prima di lui di sicuro Obama) e hanno cancellato i commenti sulla pagina facebook della sua campagna in cui glielo facevo notare (il censore…«lo sa fare» :)…mi hanno anche bloccato per sicurezza).
Ma è il momento di parlare di un altro strano caso che mi hanno prospettato i miei amici Massimo e Nicola, ovvero quello delle visualizzazioni sul canale YouTube di Orlando. A parte i video normali ne troviamo alcuni con numeri di tutto rispetto (migliaia di view anche se nessun commento e pochi Mi piace)…in cui c’è uno squilibrio sospetto ed evidente con provenienza Stati Uniti!
Certo, come no, mi si obietterà che il Professore è amato anche all’estero… A questo punto potrebbe candidarsi a sindaco di questa Palermo. :)
DISCLAIMER: mi sto occupando delle campagne elettorali online per un candidato sindaco, per una lista e per più candidati alle prossime elezioni a Palermo. Leoluca Orlando ha acquistato spazi sul mio blog Rosalio.
Leoluca Orlando, candidato per l’ennesima volta a sindaco di Palermo, ha twitter ed è parecchio attivo.
Diamo un’occhiata al suo trend di follower da MacchinaZERO: il 29 marzo ne venivano rilevati 376, il 30 marzo 417, il 31 marzo 471, l’1 aprile 539, il 2 aprile 577, il 3 aprile 2617, il 4 aprile 2652. In un giorno ha guadagnato più di 2000 follower…
Diamo un’occhiata ai follower. Andando un po’ indietro ci si imbatte presto in un blocco di centinaia di follower “sospetti”: sono profili stranieri, con una sproporzione evidente tra following e follower e aggiornati l’ultima volta decine o centinaia di giorni fa.
C’è una spiegazione diversa alla prima che mi viene in mente, cioè che qualcuno abbia acquistato follower per Leoluca Orlando su twitter?
DISCLAIMER: mi sto occupando delle campagne elettorali online per un candidato sindaco, per una lista e per più candidati alle prossime elezioni a Palermo.
Già in passato altri avevano tirato in ballo Rocco Siffredi con propositi elettorali/satirici ma negli ultimi giorni sono venuti fuori dei fotoritocchi particolarmente curati che riguardano la campagna elettorale a Palermo (generici o facenti il verso ai manifesti dei veri candidati).
DISCLAIMER: mi sto occupando delle campagne elettorali online per un candidato sindaco, per una lista e per più candidati alle prossime elezioni a Palermo ma non sono coinvolto nella pagina citata.
I ragazzi di Torino Sistema Solare, movimento torinese molto vivace, hanno fatto un clip spettacolare sulle mafie e sui loro affari che non pagano la crisi partendo da un grammo di cocaina ed evidenziando a che cosa porta. Me l’ha segnalato Francesco. Contro la droga e contro le mafie. Notevole anche la colonna sonora tra la house e l’8-bit di Postal_m@rket.
Più volte mi sono trovato a parlare del paradosso per cui noi siciliani, così bravi a fare rete in contesti come quelli delle cosche, siamo invece molto meno bravi (per non dire piuttosto scarsi) a collaborare in reti virtuose, ad esempio in contesti lavorativi (in Sicilia, appena lasciamo l’isola è diverso).
Volendo fare un po’ di sociologia spicciola (e non sono certo il primo a dirlo) sarebbe un bene che si generasse capitale sociale gettando ponti (bridging) tra soggetti eterogenei che si arricchiscano a vicenda scambiandosi conoscenza, contatti e altre risorse.
In quest’ottica ho pensato a un fenomeno che si sta diffondendo un po’ in tutto il mondo e che mi sembra molto interessante: il coworking. Si tratta della collaborazione tra soggetti diversi (liberi professionisti, artisti, comunicatori, sviluppatori ecc.) in spazi comuni (non necessariamente con postazioni fisse) nati appositamente per fare comunità. Si trova uno spazio, si condividono le spese, si utilizzano delle aree comuni (sale riunioni, cafè area ecc.) e servizi comuni (segretariato, pulizie, telefono, connessione Internet ecc.), non si hanno orari prestabiliti e si parla, si parla, si parla. In aggiunta è possibile fornire una scrivania o uno spazio per un appuntamento anche per un solo giorno a soggetti che ne hanno bisogno, anche di passaggio in città. In Italia che ne sono di certo già quattro, due a Milano (Cowo e interactiondesignlab), uno a Roma (7thFLOOR) e uno a Bologna (La pillola 400). A Palermo, che io sappia, non c’è nulla di simile.
Questo post ha fini esplorativi ed è una piccola chiamata alle armi: se siete interessati a un cowork a Palermo, se avete uno spazio adatto (anche se ne ho già adocchiato uno), se potreste voler partecipare e condividere uno spazio o se avete qualcosa da dire scrivetemi o lasciate un commento.
Mercoledì 5 (dopodomani) si terrà all’Albergo delle Povere a Palermo (corso Calatafimi, 219; ore 11:00; aula 5) Internet, blog e sud, un incontro sullo sviluppo di Internet e dei blog nel Mezzogiorno d’Italia passando attraverso la presentazione dalla viva voce dei protagonisti di alcuni casi “felici” ed economicamente virtuosi delle città di Palermo, Catania e Salerno. L’organizzazione è a cura di Rosalio e di serverstudio e l’incontro fa parte de Le Giornate dell’Economia del Mezzogiorno.
A Palermo erano state istituite due zone a traffico limitato. Il Tar le ha cancellate. Stefania Petyx, l’inviata di giallo vestita di Striscia la notizia, che per me è innanzitutto un’amica, ha studiato a fondo la vicenda e ha pubblicato su Rosalio due post da leggere, anche se non vivete a Palermo. A volte sui blog c’è vero “giornalismo”, a volte i giornalisti non fanno affatto “giornalismo”.
Su Rosalio, city blog di Palermo, da quattro giorni non fanno altro che commentare un post che cerca di cogliere le caratteristiche tipiche di Palermo e dei palermitani. Ci sono già più di 800 commenti…
Deeario è il blog di Tony Siino. In questo momento si trova a Palermo (Italia) e di recente era @IM*MEDIA.
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