mercoledì 5 aprile 2006
Oggi è il CSS Naked Day. I siti che aderiscono (come Deeario) mostrano una versione con i CSS disabilitati per promuovere i web standard, l’(X)HTML, la marcatura semantica, una corretta struttura gerarchica delle informazioni e, perché no, un uso divertente delle parole.
L’idea è di Dustin Diaz.

Tony @ 2:10 in ICT e www | Condividi
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martedì 4 aprile 2006
Qualche osservazione sulla comunicazione durante il secondo confronto tra Prodi e Berlusconi.
Berlusconi prevale ancora una volta per la parte verbale (linguaggio). Molto chiara la frase sul figlio del professionista = figlio dell’operaio come conseguenza della politica fiscale dell’avversario abbinata a richiami opportuni della parola «redistribuzione», al calcare sulla mancata credibilità di Prodi e a passaggi come «5 deputati contro 150 dell’estrema sinistra». Qualche frase ad effetto anche questa volta, come «parole di miele», «catto-comunista dossettiano», «astruserie», «parole, parole, parole», «faccia di curato bonario» e, soprattutto, «utile idiota» nel suo senso pregnante leninista e «si, avete sentito bene» in chiusura. Apprezzabile anche il grottesco quadro degli alleati dell’Unione con la staffilata a D’Alema «vestito da marinaretto». :) Prodi va bene all’inizio nella citazione del Vangelo di Marco, poi ripete ancora per quattro volte la sua parola chiave “serio/seria” e scivola decisamente quando dice che Berlusconi «si attacca ai numeri come gli ubriachi si attaccano ai lampioni» (l’aforisma citato è di Andrew Lang). Negli appelli finali Prodi va benino, Berlusconi benissimo (comunicazione efficace sintetizzata nelle tre ragioni per votarlo, nel riferimento alla «forza di un sogno» e nella promessa dell’abolizione dell’ICI che gli assicura la scena per i giorni a venire) e dimostra di sapere realizzare uno spot di due minuti e mezzo in presa diretta. Insuperabile.
Riguardo al paraverbale scivoloni da ambo le parti. Prodi esita spesso, è lento e quando viene punzecchiato reagisce pesantemente alterando il tono e arrivando a dire un «oh!» e un «maestà della legge» a volume eccessivo. Anche Berlusconi si altera troppo e risulta fastidiosamente perentorio in alcuni passaggi; all’inizio del suo intervento la voce trema palesemente rivelando tensione.
Non verbale: poco da dire sugli abiti; le posizioni sono invertite rispetto al 14 marzo. All’inizio Prodi mostra una postura più rilassata di Berlusconi ma spesso incrocia le braccia, noto segno di chiusura. Berlusconi stavolta non scarabocchia ma stringe il tavolo con la mano sinistra (e all’inizio anche la penna con la destra). Sembra che scarichi la tensione sugli oggetti. Qualche colpo di tosse e qualche “raschiamento” indicano la stessa cosa ma sembra meno teso della volta scorsa. Si mostra congruente quando il busto va indietro (microsegnale di rifiuto) mentre parla della sinistra che non esita a «diffamare l’Italia per una bieca convenienza di parte». Ancora una volta Berlusconi si mostra visivo, alzando le mani quando parla di calcoli relativi alla famiglia e del sogno di libertà nell’appello finale. Nell’appello finale Berlusconi mostra congruenza, soprattutto in chiusura con l’indice puntato mentre chiede di «andare avanti».
Per me è ancora un pari perché Berlusconi avrebbe potuto fare meglio, anche se un appello finale così è notevole. Che Prodi sia scarso come comunicatore non è una novità.
Tony @ 3:30 in politicate | Condividi
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lunedì 3 aprile 2006
Qualche mese fa discutevo con Gianfranco della disposizione del menu di navigazione in un blog.
A quanto pare c’avevo azzeccato. Sarebbe meglio a sinistra.

Tony @ 15:33 in ICT e www | Condividi
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lunedì 3 aprile 2006
«Un Web log, allora, è una Wunderkammer. Sarebbe a dire, la genealogia dei Web log punta non al mondo delle lettere ma alla prima storia dei musei – all’”armadietto delle meraviglie”, o Wunderkammer, che ha segnato il paesaggio scientifico della modernità del Rinascimento: una collezione casuale di strani, irresistibili oggetti, generalmente creata e posseduta da un colto, riuscito gentiluomo. Un insieme di piume di struzzo, alcune rare conchiglie, sculture di corallo del Pacifico del Sud, una sirena mummificata – la Wunderkammer ha mischiato realtà e legenda promiscuamente, riflettendo gli sbalorditivi e meraviglianti tentativi della civiltà europea di assimilare la sovrabbondanza dei dati fisici che la scienza e l’esplorazione stavano allora sprigionando».
È l’originale definizione di blog di Julian Dibbell.
(via dotcoma *:o))
Tony @ 13:55 in blogosfera | Condividi
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domenica 2 aprile 2006
«Era il primo sabato d’aprile,
io volevo solo stare ancora per i fatti miei»
(Irene Lamedica – Sabato d’aprile).
Tony @ 21:00 in musica e radio | Condividi
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venerdì 31 marzo 2006
Le lucertole impazzite corrono sul cemento inteporito dal sole.
Tony @ 12:44 in intimistica | Condividi
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lunedì 27 marzo 2006
«L’alunno M.G. al termine della ricreazione sale sul bancone adiacente la cattedra e dopo aver gridato: “Ondaaaa energeticaa” emise un rutto notevole che incitò la classe al delirio collettivo».
«L’alunno M. sostiene di saper spiegare meglio della sottoscritta».
«L’alunno FDM ha ammazzato una mosca con il foglio del compito in classe. In seguito a questo evento, l’intera classe si è alzata inpiedi e ha improvvisato una processione per rendere omaggio all’insetto ucciso. Al mio ordine di tornare immediatamente ai loroposti, mi è stato obiettato di non avere sensibilità nei confronti dei morti».
«Qualcuno della classe riscalda la maniglia della porta nel tentativodi abbrustolire la mano del professore».
«M. attenta alla vita dell’insegnante e, non contento, assai contento,sghignazza sull’esito delle sue nefandezze».
Gli allievi ***, ***, ***, ***, ***, e *** sono stati sorpresi autilizzare il loro compagno *** come ariete per aprire la porta dell’aula».
«Cuttica digerisce in classe ad alta voce come un uomo delle caverne».
L’alunno T. S. fabbricatosi una corona di carta si fa chiamare Sire e si rifiuta di venire interrogato poiché un sovrano non si commistia con dei semplici professori».
Queste e altre perle sono note disciplinari raccolte dal blog 7 in condotta. Ho riso con le lacrime. :D
(via Rolli)
P.S.: l’alunno T.S., malgrado l’analogia delle iniziali e di comportamenti veri o presunti, non ero io. :)
Tony @ 2:47 in blogosfera | Condividi
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mercoledì 22 marzo 2006
L’icona per i feed RSS proposta da Mozilla sta facendo la sua strada per diventare uno standard.
Il team RSS di Microsoft aveva annunciato a dicembre che avrebbe adottato l’icona. Ieri l’RSS Advisory Board ha approvato all’unanimità l’utilizzo dell’icona per identificare i feed. Anche quelli Atom.
È il caso di aggiornare l’icona che contraddistingue i feed dei nostri siti e dei nostri blog (qui già fatto da un po’). Si scarica da Feed Icons (in arancio e scala di grigio e nei formati AI, EPS, SVG, PSD, PDF, PNG, JPG e GIF).
Va anche detto che c’è qualche voce fuori dal coro: P.J. Onori (SOMERANDOMDUDE) ha mostrato l’icona a diverse persone che l’hanno associata ad audio, volume, radio e Wi-Fi! Non solo l’icona non è ancora conosciuta ma le viene anche attribuito un significato “errato”. Quindi funzionerebbe più per «l’amor di standard» che per la «chiarezza» perché «somiglia da vicino ad altri standard visuali».

Tony @ 20:47 in ICT e www | Condividi
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martedì 21 marzo 2006
Lo stupore che mi colse
quando lei mi disse: sono innamorata di te.
Dura troppo poco la vanità di sentirsi amati,
un po’ di gratitudine, poi voglia di fuggire via…
Non riesco a immaginare
qualcuno,
qualcosa che inizi,
ho più dimestichezza con la fine.
E non c’è niente che mi riporta indietro.
Ci sarà un altro posto nel mondo,
una strada che riparte da qui.
Ci sarà un altro istante nel tempo
per vivere tutte le vite possibili che volevo io.
Un auto in lontananza
sfocata dal sole
viene verso di me.
Il caso ci porge infinite possibilità
che non possiamo cogliere
e si perdono…
Non serve a niente ormai guardarsi indietro…
Ci sarà un altro posto nel mondo,
una strada che riparte da qui.
Ci sarà un altro istante nel tempo
per vivere tutte le vite possibili che volevo io.
(Mario Venuti – Un altro posto nel mondo)
Tony @ 2:20 in musica e radio | Condividi
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lunedì 20 marzo 2006
Fabrizio Quattrocchi ha ricevuto la medaglia d’oro al valor civile.
Tony @ 14:04 in politicate | Condividi
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sabato 18 marzo 2006
In Rete gira una parodia del packaging confusionario dei prodotti Microsoft. Si ipotizza come sarebbe la confezione dell’iPod se fosse un prodotto Microsoft. E tutti a sfottere.
Beh, ora si sa che l’ha fatta Microsoft! :)

(via Scobleizer)
Tony @ 13:34 in ICT e www | Condividi
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sabato 18 marzo 2006
Finora andavo matto per le radio Tivoli. Ma non è meravigliosa la nuova radio Sony che esce a fine mese (circa 150$)?

Tony @ 13:17 in musica e radio | Condividi
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venerdì 17 marzo 2006
Anche gli ultimi sondaggi riportano una percentuale di indecisi molto alta. Online ci sono due test che mi sembrano interessanti anche per informarsi sui programmi dei partiti. A me hanno dato anche risultati affidabili (entrambi An).
Il primo che ho fatto è VOI SIETE QUI (a seguire l’immagine della mia posizione rispetto ai partiti).

L’altro test è dimmichiseitidiròchivotare.
Tony @ 11:56 in politicate | Condividi
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giovedì 16 marzo 2006
Qui si prova un nuovo servizio per le tag cloud: ZoomClouds.
Non sembra male.
Tony @ 21:35 in Deeario | Condividi
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mercoledì 15 marzo 2006
Provo a dire qualcosa sulla comunicazione durante il primo confronto tra Berlusconi e Prodi.
Per quanto riguarda la parte strettamente verbale (linguaggio) mi sembra che Berlusconi abbia mostrato una maggiore dimestichezza con il mezzo televisivo e anche con l’italiano, con qualche “perla” linguistica come l’uso di «intelligente» in senso etimologico (“che legge dentro”), oltre che concretezza nelle parole scelte (in alcuni passaggi utilizza predicati visivi utili) e utilizzo di parole ad effetto («spudoratezza», «mi stropiccio gli occhi e le orecchie» ecc.). Prodi è spesso vago, confusionario e ricorre a una hot word abusatissima (“serio/seria”) in contesti in cui risulta astratta.
Andiamo al paraverbale (volume, tono, velocità, accento, registro, affettazione). Prodi parte mascherando i suoi abituali tono e volume basso e il ritmo lento soporifero tipico dei cinestesici; a volte esita. Da un certo punto si rilassa e si offusca per poi riprendersi, anche stuzzicato dai punzecchiamenti di Berlusconi sui suoi presunti «danti causa». Berlusconi risulta più gradevole e meno noioso da ascoltare.
Riguardo al non verbale (body language ecc.) gli abiti sono classici e la prossemica (gestione delle distanze) viene molto penalizzata dalla posizione in studio. Berlusconi in almeno un caso sposta molto le mani da sé, un gesto che tende a distrarre il telespettatore, e Prodi si muove troppo con lo stesso risultato. Gravi pecche per Berlusconi che tradiscono una certa tensione: già durante la sigla iniziale tamburella con la penna, inizia almeno i primi tre interventi con un “raschiamento” (si schiarisce la voce) e in un passaggio critico (credo sul conflitto d’interessi) si tocca il naso (gesto associato a grande tensione). Prodi utilizza alcuni microsegnali per rafforzare il discorso e sorride troppo e in maniera innaturale; Berlusconi sorride troppo poco all’inizio e poi si rilassa. Da notare quella che è una scelta quasi sicuramente dettata dallo staff di comunicazione di Berlusconi, cioè quella di scrivere e prendere appunti continuamente, spesso disegnando delle figure geometriche e racchiudendo in cerchi le parole precedentemente segnate, come per trasmettere compiutezza e congruenza con parole che vogliono chiarire, mettere nero su bianco i risultati raggiunti dal governo.
Complessivamente mi sembra che si possa parlare di un pari, più per un Berlusconi in forma peggiore del solito che per un Prodi medio come sempre.
Tony @ 0:38 in politicate | Condividi
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