martedì 28 giugno 2005

Un grosso motore di aeroplano

Cammino per i corridoi dell’edificio 15. Il rumore dell’aria fredda che filtra dalle bocchette si somma e genera un unico suono un po’ sordo che mi ricorda quello che si sente in aereo. Penso che questo palazzo che qualcuno definisce come un foglio nel vento stagliato nella linea del cielo di viale delle Scienze da un momento all’altro potrebbe decollare. Portato dal vento e dal motore invisibile ma rumoroso che sto immaginando.

Il rumore delle infradito delle studentesse turba la quiete e mi infastidisce. Qualcuno spieghi loro che le infradito sono da spiaggia e che questa è l’Università.

Guardo il cielo e mi chiedo dove si siano nascoste le nuvole. I palazzi sembrano grosse scatole di cartone contro uno sfondo carta da zucchero.

Dello zucchero vorrei la dolcezza sulle papille della punta della lingua, mentre la noia di questo pomeriggio insipido mi spinge verso lo schienale.

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COMMENTI COMMENTI


  1. mercoledì 29 giugno 2005

    Scusa, hihihi… Adesso tuo link già stai ok in mio blog! :0)

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  2. mercoledì 29 giugno 2005

    Penso che decollando mi farebbe molto piacere se l’edificio portasse via da Palermo gente come La Spina e la Lendinara. Credo sinceramente che l’università potrebbe trarre giovamento da un simile evento.
    Scusa la polemica ma non ho resistito.

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  3. mercoledì 29 giugno 2005

    Ma se c’è molto molto caldo certe infradito si possono portare…insomma, sii clemente ;-)

    (un po’ scherzo)

    ho un po’ la fobia di tornare in viale delle scienze,dopo due mesi di biblioteca all-day-long.
    uh,però…

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  4. giovedì 30 giugno 2005

    In vena poetica, Tony?
    Per quanto riguarda il decollo…bè, magari facciamo quando io non sono da quelle parti…
    e per quanto riguarda le infradito…per fortuna non le tollero!
    Riguardo lo zucchero…provato lo zucchero filato? Onirico, dolce dolce, che ti si scioglie in bocca lasciandoti quel sapore d’infanzia…

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  5. venerdì 1 luglio 2005

    I primi otto righi sono bellissimi…in linea lontana sembri Gabriel Garcia Marquez (per l’attenta descrizione dei particolari) ;)
    Per le infradito da mare hai ragione; oggi ho osservato la stessa cosa.
    Ma io ho visto di peggio, una tipa in via delle scienze camminava tranquilla con il pantapareo e le infradito (stile tappine da mare)….
    E’ il caldo!:)

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  6. domenica 1 aprile 2007

    A volte mi piacerebbe sapere di chi è stata la geniale idea di un edificio costituito così…non ci entriamo neanche tutti?

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