venerdì 13 gennaio 2006

Più link, più trust?

Cari Casaleggio Associati, voi svilupperete strategie di Rete. Però, se continuate a fare il ragionamento per cui più link (prescindendo dal perché si linka) = più affidabilità poiché

«se un’informazione è ritenuta importante, o un’opinione rilevante, è probabile che sia citata e il suo indirizzo riportato in un sito o in un blog»,

cioè un’inaccettabile generalizzazione che non è scientifica, aspettatevi che sia probabile che si dica che i vostri rapporti sono perlomeno “discutibili”. Oppure, chiamiamoli per nome, arbitrari (vedasi la parzialissima figura c.) e (perdonatemi) scadenti.

Questo mio link vi apporta forse affidabilità? :P



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COMMENTI COMMENTI


  1. venerdì 13 gennaio 2006

    “‘inaccettabile generalizzazione che non è scientifica”

    sinceramente mi pare difficile parlare di questo argomento senza generalizzare. Ritieni che ci siano metriche più attendibili? (e non dirmi gli iscritti a Bloglines)

    Ciao,
    Marco

    Separatore
  2. venerdì 13 gennaio 2006

    Fogli, non Corrieri
    Dovrebbe bastare il fatto che Arti e Bagagli stia davanti a Macchianera per squalificare il trionfalismo del Rapporto Casaleggio. Per carità potrà anche essere un blog bellissimo e molto seguito, ma non ha per la blog…

    Separatore
  3. sabato 14 gennaio 2006

    Ghost in the link & Superblog
    Riassunto della puntata precedente. L’equazione link = affidabilità presta il fianco a tre rilievi. Il primo è di carattere tecnico: una rete di blog che si crosslinka automaticamente non lo fa in base ad un giudizio…

    Separatore
  4. mercoledì 22 febbraio 2006

    Questo mio link vi apporta forse affidabilità? :P

    Una possibilita’ e’ di usare il microformato Votelinks ( http://microformats.org/wiki/votelinks ). Con esso puoi esprimere se linki una pagina perche’ l’approvi (rev=”vote-for”), perche’ la vuoi criticare (rev=”vote-against”) o semplicemente come referenze (rev=”vote-abstain”, ad esempio le enciclopedie potrebbero linkare in questa maniera).

    E’ evidente che considerando i link come voti (alla pagerank) e’ possibile solo ottenere una lista che cattura l'”attenzione” ricevuta da una certa pagina (ad esempio una pagina molto offensiva potrebbe essere linkata da tanti, cosi’ come i siti dei politici specie sotto elezioni ricevono molti link ma mica tutti sono link di apprezzamento). Viceversa considerando solo i “vote-for” link si potrebbe catturare una lista che rappresenta maggiormente l'”apprezzamento”.

    Ho fatto dei test su un grande dataset reale (tratto da Epinions.com) che dimostrano come applicare PageRank sul grafo di tutti i link e applicare PageRank sul grafo dei soli link positivi produce risultati diversi. Essenzialmente una validazione empirica di un fatto intuitivo: attenzione != apprezzamento.
    La presentazione (in formato S5) si trova a http://tinyurl.com/rvtre mentre il link all’articolo “Page-reRank: using trusted links to re-rank authority” lo trovi a http://tinyurl.com/km62e

    Separatore

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