giovedì 28 dicembre 2006

NON è la blogosfera italiana

Con un certo ritardo, sempre che sia necessario, preciso una cosa. Il sedicente grafo della blogosfera italiana secondo Blogbabel pubblicato in una sbavatissima pagina di nòva 24 NON è la blogosfera italiana.

Grafo della blogosfera italiana secondo Blogbabel

Il grafo rappresenta una parte limitatissima di connessioni tra una parte opinabilmente limitata dei blog italiani scritti in italiano e aventi un feed. Non si tratta di un grafo rappresentativo (cioè non generalizzabile all’intera popolazione) perché la base statistica di circa 2-3000 2326 blog (non c’è una nota metodologica esauriente come negli studi scientifici seri, quindi perdonatemi l’imprecisione) su cui è stato realizzato è limitatissima. Pur essendo i blogger italiani una popolazione non nota (non sappiamo quanti siamo, ma i soli blog di splinder al momento in cui fu acquisita sarebbero cento volte il campione) qui mancano moltissimi cluster. Argomento debole quello che dice che chi non si linka non esiste. Soprattutto se si parla di link raccolti in poco più di un mese.

Una mappa ad effetto, quindi.

AGGIORNAMENTO: l’opinione di Luca De Biase, responsabile di nòva 24.



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COMMENTI COMMENTI


  1. giovedì 28 dicembre 2006

    La blogosfera è quasi tutta ad effetto ;-)

    Separatore
  2. giovedì 28 dicembre 2006

    Mah… sicuramente i dati numerici ti danno ragione (nel senso che è una piccola, piccolissima parte della blogosfera italiana), ma… io ci vedo un po’ di “rosicamento” (mi si passi il termine improprio) perchè ormai Blogbabel E’ (che ti piaccia o no) LA CLASSIFICA italiana, mentre purtroppo quella di Blogitalia è stato un bell’esperimento durato poco (nonostante tu abbia cercato di “difenderla”, nella conferenza su Piattaforme e Aggregatori a PiùBlog, giustificando la presenza di “cose” come Pannasmontata in prima posizione dicendo: “Sono pur sempre blog”).
    No, Tony… non sono blog, e tu lo sai bene, anche se cerchi di far pensare il contrario. :P
    Per carità, “ogni scarrafone è bello a mamma soje”, ma il fatto che la classifica di Qix abbia acquisito notorietà e affidabilità nazionale ed internazione è un boccone difficile da digerire, per un “competitor” che si vede tolta tutta la visibilità su diversi media.
    My two cents…

    Separatore
  3. giovedì 28 dicembre 2006

    Mi spiace per i tuoi two cents, Giovy, ma ti sbagli. Anzi ti dico che quando Technorati lancerà la versione italiana (se ci sarà la Top 100 italiana) la classifica di BlogItalia non avrà più motivo di esistere. La mia difesa di certe scelte è legittima e si pone su dubbi e riflessioni più volte espresse che riguardano la scientificità dei risultati che, a mio modestissimo parere, è il principale problema che dovremmo cercare di risolvere. BlogItalia non è competitor di Blogbabel perché è, nel suo core, una directory. Attento a dire che Blogbabel in quanto molto linkato sia da ritenere affidabile. ;) Per i tuoi two cents aspetto, invece, che tu mi smentisca sulla NON rappresentatività di quel grafo perché di ciò parla il post. :)

    Separatore
  4. giovedì 28 dicembre 2006

    Beh, se hai letto il mio commento, avrai notato che ho esordito dicendo: “Sicuramente i dati numerici ti danno ragione” (sul fatto che sia “poco rappresentativa” in quanto riflettente una piccola parte della blogosfera italiana (dato che raccoglie solo i blog registrati).
    Ergo… come faccio a smentirti se sono io stesso a darti ragione? ;)
    E per quanto riguarda la “competizione”, chiaramente mi riferivo solo allo “scontro” (bonario) fra le due classifiche, non fra i due siti/servizi, che sono diversi come target e come core… :)
    Infine, io NON ho mai detto che Blogbabel è affidabile in quanto linkato (e non so tu dove abbia letto ciò), ma ho scritto semplicemente: “la classifica di Qix abbia acquisito notorietà e affidabilità nazionale ed internazione”, ed è vero, in quanto citata SEMPRE quando si parla di classifiche di questo tipo, sia dai nuovi media che dai “vecchi media” come carta stampata e TV (al contrario di quella di Blogitalia che, mi dispiace dirlo, “non se la fila nessuno”, triste ma vero, a causa della sua “inattendibilità”, essendo infestata di template blog, link blog e via dicendo).
    My four cents… :P

    Separatore
  5. giovedì 28 dicembre 2006

    sono daccordo sul fatto che il suddetto grafo non rappresenta un bel niente, se non se stesso, ma non sulle motivazioni che ti portano ad arrivare a questa conclusione.
    Non e’ una effetto dovuto allo scarso numero di blog recensiti;
    il problema e’ che non e’ possibile affidarsi ad i link per poter determinare se un blog viene letto o meno: uno puo’ benissimo leggere un sacco di blog ma non linkarne nessuno (o non lasciare commenti).

    Separatore
  6. giovedì 28 dicembre 2006

    Ah bene, ho ragione sulla NON rappresentatività. :)
    Converrai con me che notorietà o consenso non danno automaticamente affidabilità, anzi possono generare wikialtà. :)
    Sorvolo sull’attenzione al progetto BlogItalia (ma potrei smentirti) e preciso che non penso sia in dubbio la superiorità tecnica del team di Blogbabel, così come i problemi metodologici che secondo me affliggono quel lavoro. Primo tra tutti quello che porta a pensare dei blog come “infestanti” e ad adottare logiche esclusive solo perché non corrispondono alla nostra visione della blogosfera (o peggio, cfr. Zambardino nei commenti). Questa è soggettività e nella scienza la soggettività andrebbe bandita.

    Separatore
  7. giovedì 28 dicembre 2006

    Tony, mi sbaglio o sei un po’ invidioso?:)

    Cmq, leggi l’articolo e ti schirirai un po’ le idee.

    Buona serata!

    Enrica Garzilli

    Separatore
  8. venerdì 29 dicembre 2006

    Continuo a pensare che non si possa fare una classifica “perfetta” dei blog. O meglio, se dopo vari stratagemmi riuscissimo ad ottenerla fedele e scientifica, perfetta e ortodossa, che cosa avremmo in mano? Quasi nulla.
    Anche avessimo il numero di accessi di tutti, il numero di pagine viste, il numero di feed sparpagliati di qua e di la’, anche allora non avremmo nulla.
    Perché? Perché un blog non è un sito web.
    Non è solo un sito web. Il blog più letto non è quello più linkato. Il blog più letto è un mix di emotivita’, amicizia, stima e abitudine, indici che non sono valutabili con una classifica.
    Se devo pero’ esprimere un’opinione su la lista di Qix.it non capisco perché indicizzi i blog di nanopublishing e commerciali. Mi sembra molto incoerente.
    Saluti a vossia.

    Separatore
  9. venerdì 29 dicembre 2006

    Ciao Enrica, parliamo della non rappresentatività della mappa qua. ;)
    Andrea mi hai fatto emozionare. :) Sui blog di nanopublishing che dire? Il campione è “umorale”? :)

    Separatore
  10. venerdì 29 dicembre 2006

    Infatti parlate sulla rappresentantività o no della mappa, per questo dico: andatevi a leggere l’articolo su Nòva perché viene specificato tutto, anche questo.

    L’articolo l’ho scritto io (con Ludo) e per questo lo dico.

    Se poi tu vuoi parlare a vanvara o capziosamente, fai pure. Libero di farlo sul tuo blog!:) (Anche sul mio, peraltro.)

    ciao ciao e salutami Palermo! Una delle più belle città del mondo:)

    Enrica Garzilli

    Separatore
  11. venerdì 29 dicembre 2006

    Ti ho risposto sul mio blog, dove hai lasciato un commento ;)

    Separatore
  12. venerdì 29 dicembre 2006

    Enrica ho reperito nell’articolo il numero di blog presi in considerazione e ho provveduto ad aggiungerlo.
    Il campione NON è rappresentativo (cioè non generalizzabile all’intera popolazione) come scrivi.

    Separatore
  13. venerdì 29 dicembre 2006

    Lo è, se consideri il popolo dei blogger soltanto!:)

    Contali. Generalmente nelle statistiche si prendono campioni di tutti i generi o di un solo genere di una certa cosa, nella misura di un 2-3%. Basta anche un case-study. Si fa anche in antropologia.

    Noi abbiamo entrambi i criteri perché tutti i blogger si sono inseriti da sé, abbiamo tutte le città e tutti i generi e gli stili, e dai più vecchi a quelli con un mese e mezzo. E i numeri proporzionali ci sono.
    Insomma, qualità e quantità.

    In ogni caso, ti assicuro che i criteri sono verificabili e riproducibili: questo è il requisito della scientificità.

    Il tutto non esiste: anche Einstein ha studiato solo il nostro limitato sistema solare e ha detto che ce ne sono tanti altri. Lui ha studiato il nostro. Ludo ha studiato questo sistema solare. Ce ne sono altri.
    I blog crescono di continuo. E alcuni muoiono.
    Ma il metodo di lavoro e la blogmap no.

    Il numero di blog aumenta in modo incredibile ogni giorno, ora sono arrivati a 3.150 blog, cioè quasi 1000 in più del 12 dicembre, cioè circa 2000 blog nuovi al mese: e la galassia si ridisegna, bella come prima.
    Solo diversa.

    Verificabilità e riproducibilità sono i 2 criteri delle scienze, di tutte le scienze.

    Abbiamo scritto chiaramente che il numero campione era rappresentativo, ma era in continua crescita. Il 12 dicembre c’era quella rappresentazione delle relazioni fra quel tot numero rappresentativo di blog. Oggi ce ne sarà un’altra.

    Stai certo che fra un anno la cosa e i numeri saranno ben diversi.

    ciao ora, non voglio entrare in polemica, anche se probabilmente ti piace.:)

    Buon anno,

    enrica

    Separatore
  14. venerdì 29 dicembre 2006

    beh, allora basta applicare il criterio di Blogbabel alla tua base dati. Se lo fai hai risolto la matassa, se non lo fai è perché non sei capace :D

    Separatore
  15. venerdì 29 dicembre 2006

    Ho letto appassionatamente questa diatriba. Lavoro per una societa’ nazionale che si occupa di statistiche e mi sembra sintomo di ignoranza sostenere che quel campione di blog rappresenti la blogosfera italiana. La rappresentatività è il grado di accuratezza con cui il campione rappresenta le caratteristiche di una popolazione di campioni o di una matrice di interesse, quindi in questo caso il campione è a) piccolo; b) soggettivo; c) impreciso. Tony ha ragione e non capisco perche’ cerchiate di buttarla in rissa. Forse per mascherare l’evidenza che e’ nel titolo: NON e’ la blogosfera italiana, e’ la Babelsfera. :)

    Separatore
  16. venerdì 29 dicembre 2006

    Tambu io non sono in possesso di dati che mi permettano di generare un grafo di quel genere di cui, peraltro, critico il “criterio”. Però sono capace di coglierne i difetti. ;)

    Separatore
  17. sabato 30 dicembre 2006

    Enrica, dici “Verificabilità e riproducibilità sono i 2 criteri delle scienze, di tutte le scienze.” Che è vero, in generale, ma esiste anche una cosa che si chiama Metodologia della ricerca sociale (che non è proprio statistica, ma è abbastanza vicina) per questo genere di cose.
    La definizione di campione rappresentativo è (grossomodo) “il campione in cui il parametro stimato coincide con quello vero della popolazione”.
    Ora, la popolazione non è l’intera popolazione, ma quella che si è “autocensita” registrandosi a BlogBabel. Che non è, chiaramente, l’intera blogosfera.

    Se voi stabilite che il vostro intento è avere un’idea della forma della blogosfera, e ritenete che questo si possa fare a partire dagli “utenti consapevoli” della Rete (che hanno la dimestichezza necessaria a sapere di BlogBabel, registrarsi ecc), bene: è una rispettabile idea fondata su criteri metodologici – che può ovviamente essere discussa secondo altrettante diverse prospettive.
    Ma, in senso stretto, non si può dire che sia un campione rappresentativo, non per il significato che viene dato a questa parola nell’ambito delle scienze sociali.

    Spero di chiarire la cosa in modo più dettagliato appena avrò modo.

    Separatore
  18. sabato 30 dicembre 2006

    p.s. Ovviamente mi scuso con gli statistici e con i metodologi per l’accostamento generalizzato e per la definizione non precisa.
    Ma lo spazio è quello che è, e magari da queste parti passa gente che non se ne occupa quotidianamente. Quindi l’ipersemplificazione non è bella ma magari può servire.

    Separatore
  19. sabato 30 dicembre 2006

    Sono pienamente d’accordo con Tony, io ho un blog MSN e sono nella mappa, ma l’ universo MSN conta circa 400.000 blog, questi in che posizione starebbero nella mappa?
    E se mettiamo i blog di Splinder, di libero, di iobloggo ecc, questa mappa non raggiunge penso manco l’1% dei blog italiani.
    A me sembra una mappa “razzista” dove sono entrati chi ha un certo nome e potere, a svantaggio di chi usa blog per scrivere poesie o pensieri personali.
    E lo scrivo pur essendoci.

    Separatore
  20. sabato 30 dicembre 2006

    Nome e potere?
    Nella mappa c’è chi si è registrato a BlogBabel, non sono state fatte le primarie o le selezioni dei blog.
    Sui criteri si può discutere, ma il qualunquismo…2326 persone con chissà quale nome e potere?! Andiamo, non esageriamo…

    Separatore
  21. sabato 30 dicembre 2006

    Continuo a chiedermi quale senso hanno queste clssifiche. Bè, qualche risposta ce l’ho. Fondamentalmente sono 2 una ha a che fare con l’antropologia e una con l’economia. Ma è davvero così importante?
    Personalmente penso che stiamo a raccontarci un mucchio di balle, anche perchè stilre classifiche basate sul concetto di link attuale è una stupidaggine.
    Il valore esclusivamente positivo che hanno i link oggi non sono per niente rappresentativi, tantomeno riescono a definire le diverse sfumature delle relazioni instaurate attraverso questo semplice tag html. Per non parlare del fatto che molti network hanno gradi diversi di indicizzazione sui motori e sui sistemi che poi fanno queste classifiche.
    Avrebbe molto più senso una classifica stilata sulla base di un concetto di link che assume diversi valori relazionali, ma per come stanno le cose è impossibile perchè i link (che poi sono la parte fondamentale della creazione delle relazioni sociali online) non esprimono alcun tipo di sfumatura semantica. Oggi il suo valore è esclusivamente positivo.
    Per questo, tempo fa, mi sono chiesto se parlare esclusivamente di contenuti all’interno dei dibattiti sul web semantico non fosse errato.
    Non sarebbe più opportuno pensare di semantizzare non solo i contenuti, ma anche le relazioni permettendo un diverso tipo di approccio con le diverse tipologie di Persone che “incontriamo” in rete?
    Sono sicuro che se questo accadesse sicuramente riusciremmo ad “emulare meglio” il rapporto sociale tra individui arricchendolo di sfumature, ma soprattutto dovremmo riconsiderare completamente le classificazioni attuali.

    Separatore
  22. sabato 30 dicembre 2006

    Un ennesimo post sulla famigerata mappa!
    Non se ne puo veramente più.
    Di nuovo tutti con questa storia della mappa. E di nuovo a dire che rappresenta, che non rappresenta a via dicendo. Altri argomenti non se ne trovano più per caso?
    Alcune note di metodo allora, sperando che in qualche altro…

    Separatore
  23. lunedì 1 gennaio 2007

    I miei due citti
    La mappa della blogsfera pubblicata nel paginone centrale di Nòva24, il supplemento del Sole 24ore ha suscitato molte discussioni e polemiche. Chi accusa, per l’ennesima volta, i blog di essere autoreferenziali, chi dice che la mappa non è rapp…

    Separatore
  24. giovedì 11 gennaio 2007

    Robe da robot
    Posto al volo, poi domani spiego (adesso sono troppo stanco).
    Beati quelli sotto i 10!

    Macchianera

    320

    iso-8859-1

    Pandemia

    152

    iso-8859-1

    Downloadblog

    36

    utf-8

    Blog di Beppe Grillo

    361

    iso-8859-1

    Man…

    Separatore
  25. lunedì 5 febbraio 2007

    Vi invito a dare un’occhiata a questa url http://www.italiasw.com/qix-top-100-itblogbabelcom-david-che-vuole-fare-golia/
    in modo da farvi un’idea obbiettiva sulla “Super Statistica Democratica dei Blog Italiani”.
    E’ alquanto deludente leggere anche paragoni della “Ex Qix Top 100” con Technorati (non si sono ancora accorti che Technorati è un portale a tutti gli effetti)!!

    Separatore

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