Archivio di gennaio 2011

domenica 30 gennaio 2011

Martin Solveig e i video per “Smash”

Martin Solveig ha scelto un bel format di video per promuovere il suo nuovo cd Smash.

Non perdete i video legati a Hello e a Initial S.H.E. con guest star come Bob Sinclar e Dj Gregory.

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lunedì 24 gennaio 2011

“The facebook effect”, la recensione

Il suo fondatore è l’uomo dell’anno per Time, vale 50 miliardi di dollari, forse 70, si scatena il panico se gira una bufala su una presunta chiusura il prossimo 15 marzo e la politica, l’economia e la cultura ne sono influenzate profondamente. Parlo di facebook, o meglio dell'”effetto facebook”, raccontato a fondo nel libro The facebook effect del giornalista americano di Fortune David Kirkpatrick che ho finito di leggere ormai da qualche settimana.

David Kirkpatrick - “The facebook effect”

Kirkpatrick descrive certamente un punto di vista vicino alla visione aziendale di facebook e si è potuto avvalere dei racconti dei protagonisti, Zuckerberg in primis. Ciò non vuol dire che ciò che scrive sia falsato ma dedica poco alle dispute legali su cui si incentra, ad esempio, il film The social network. Vedendo l’uno e leggendo l’altro, probabilmente, ci si può fare un’idea abbastanza esaustiva sulle persone e sull’impresa che stanno cambiando Internet e il modo di comunicare di milioni di persone.

Ma che cos’è questo “facebook effect”? È fondamentalmente un set di fenomeni che si verificano quando il servizio (che Zuckerberg ha sempre indicato come social utility piuttosto che come mero sito) mette in contatto le persone in relazione a una finalità (esperienza, interesse, problema, causa). Kirkpatrick sintetizza qualcosa che conosciamo perché la viviamo in prima persona, quindi.

Il libro segue un filo logico, dall’esordio ad Harvard al trasferimento a Palo Alto, dalla costituzione della società ai problemi con Sean Parker e con la privacy, dall’influenza sulla società al futuro che si potrà delineare. Il testo è scorrevole e cerca di mantenere un equilibrio tra la descrizione dell’approccio di quelli che più volte vengono chiamati college kids (capaci di selezionare programmatori con una lavagnetta esterna simile a quella su cui i ristoranti segnano il menu del giorno ma anche di portare avanti una vision con abnegazione) e lo sconvolgimento portato nel mondo di Internet e della sua industria da una novità forse non ancora compresa né contrastata adeguatamente, salvo poi cercare di investirci a tutti i costi (vedasi Google e Microsoft).

Il libro è assolutamente consigliato. Vedremo se facebook saprà essere la società che Kirkpatrick disegna, desiderosa con il suo amministratore delegato di «rimanere una forza benigna nella Rete e nella società» e portatrice di democrazia (i critici dicono che certi siti sono gestiti in modo fondamentalmente autocratico e che i cittadini potrebbero accettare nei propri stati l’eterodirezione che già vivono in questi contesti), oppure si consoliderà come quello che probabilmente è l’incubo di Tim Berners-Lee: una minaccia alla neutralità del web, un enorme giardino racchiuso da mura invalicabili.

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mercoledì 19 gennaio 2011

HTML5, il logo

Il W3C ha rilasciato il logo ufficiale dell’HTML5.

HTML5

Ci sono già anche le magliette. :)

HTML5 - t-shirt

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lunedì 3 gennaio 2011

100 cose da tenere d’occhio nel 2011

JWT Intelligence ha pubblicato le sue 100 cose da tenere d’occhio nel 2011. L’anno scorso ne hanno beccate un po’. L’ordine è alfabetico (ma ho tradotto).

  • Stampa 3D
  • La classe media africana
  • Applicazioni oltre i telefonini
  • Art.sy
  • Applicazioni per le automobili
  • Check-in automatici
  • Bambù
  • Ramificazioni delle banche
  • Banner che fanno di più
  • Sommelier per la birra
  • Biomimetica
  • Bjarke Ingels
  • Brasile come e-leader
  • Libro spezzato
  • Brigadeiro
  • «Comprane uno e regalane uno»
  • Pubblicità nei CAPTCHA
  • E-book per bambini
  • Chiarezza sull’essere “verdi”
  • Cotone più caro
  • Richiamo turistico culinario
  • Declino del registratore di cassa
  • Consapevolezza sulla deforestazione
  • Detroit
  • Stacco dal digitale
  • Galateo digitale
  • Mappe d’interni digitali
  • Interferenze digitali
  • East London Tech City
  • Condivisione degli e-book
  • Profilazione elettronica
  • Giornalismo imprenditoriale
  • Alternative a facebook
  • Moda più veloce
  • f-commerce
  • Dottorato di ricerca in cibo
  • Hotel per i gay
  • Nuova attenzione sulle malattie globali
  • Auto di lusso ecologiche
  • Prezzi manipolati dai gruppi d’acquisto
  • Mele cimelio
  • Monitor per l’energia domestica
  • Ignoranza beata
  • Faccia a faccia
  • Jennifer Lawrence
  • Turismo a Londra
  • Contenuti lunghi
  • Matcha
  • Telemedicina cellulare (mHealth)
  • Michael Jackson
  • Micro-business
  • Blogging dal cellulare
  • Meme sul cellulare
  • Economia dello smalto per le unghie
  • Nanoproduttori
  • Comunicazione di prossimità
  • Nuova industria della mobilità
  • Nuova cucina nordica
  • Documentaristi di nuova generazione
  • Neymar
  • NKOTBSB
  • Oggettificazione degli oggetti
  • Tracciamento di percorsi
  • Forza lavoro più anziana
  • OWN
  • Pedro Lourenço
  • Grafi dei gusti personali
  • Piers Morgan
  • Pogo
  • Car sharing peer to peer
  • Rooney Mara
  • Rum
  • Rye Rye
  • Ryo Ishikawa
  • Scansione di tutto
  • Device auto-alimentanti
  • Sale da pranzo smart
  • Investimenti su infrastrutture smart
  • Decollo delle fotocamere sugli smartphone
  • Fumo all’angolo
  • Social browser che diventano mainstream
  • Sorveglianza dei social network
  • Oggetti social
  • Viaggi spaziali privati
  • Prodotti con una storia
  • Standard più restrittivi per gli edifici “verdi”
  • Tablet per bambini
  • Tap-to-pay
  • Liaison tecnologiche
  • Salti indietro nel tempo con la tecnologia
  • Tatuaggi temporanei
  • Tintin, il film
  • Produttori transmediali
  • Carta igienica senza tubo centrale
  • Ucraina
  • Parchi urbani industriali
  • Videochiamate
  • Specchi virtuali
  • Applicazioni attivate vocalmente
  • YouTube come broadcaster
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