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Back in the RSS

«Been away so long, I hardly knew the place
Gee, it’s good to be back home
Leave it ‘til tomorrow to unpack my case
Honey, disconnect the phone»
(The Beatles – Back in the USSR).

Dal mese scorso sono tornato a leggere i feed RSS.

Era da un po’ che sentivo il bisogno di sottrarmi all’algoritmo dei social network e tornare a una selezione di fonti, libero dall’infinite scrolling e dall’autoplay.

Ne è valsa la pena: ho ritrovato diverse fonti interessanti della storica blogosfera, ho tratto spunti, conosciuto concetti come quello della computazione risonante, mi sono iscritto a diversi Instagram di designer fighissimi come Skeeva, ho trovato un sito incredibile che trasmette chicche sonore (Radiooooo) dove ho sentito un pezzo cambogiano che mi ha fatto venire un’idea per una produzione musicale (questa storia ve la racconterò, prima o poi), ho scoperto una tastiera meccanica fighissima.

L’RSS ti pone al controllo delle informazioni che consumi. Proverò a continuare a leggere.

Piccola nota tecnica: ho installato su un mio server FreshRSS, dove ho importato il mio vecchio file OPML (che presto aggiornerò), e sull’iPhone l’app NetNewsWire che si sincronizza con l’aggregatore per poter leggere in movimento.