mercoledì 5 novembre 2003

Recensione Matrix Revolutions

ATTENZIONE! SE NON AVETE ANCORA VISTO IL FILM, VADE RETRO…ALTRIMENTI VI ROVINO LA FESTA!

Eccomi qua dopo la visione di Revolutions.

Intanto, devo proprio dire che Palermo è una bella città…niente da dire…bel clima…monumenti…ma in quanto a reattività culturale siamo a livelli bassini… Mi sono premurato di recarmi al cinema ben un’ora prima della “zero hour global release” ed eravamo io e (con tutto il rispetto) una decina di picciottelli brufolosi usciti dalla scuola. Mi aspettavo ben altri fermenti e un interesse maggiore visto che in altre città si sono scannati per prenotare, con tanto di carte di credito e liste di attesa…

Comunque…andiamo al film. Mi sento sballottato perché ho seguito la proiezione con grande attenzione…forse anche più di quella necessaria…temendo dialoghi forse deliberatamente incomprensibili come in Reloaded che non ci sono stati.

Il primo tempo somiglia un po’ al secondo film…un po’ cervellotico, ma con alcune scene di alto livello…come quelle di Neo alla stazione del treno e la visita (con sparatoria “sul tetto”) al locale notturno del Merovingio da parte di Morpheus, Trinity e Seraph.

Nel secondo tempo ci sono immagini stupende dell’assedio a Zion da parte delle macchine! Un po’ meno convincente il combattimento finale tra Neo e Smith (mitico agente Smith/Hugo Weaving! È forse il miglior personaggio/interprete della trilogia!)…ma Neo muore (come già Trinity) o no? Secondo me no…e lo dico perché dopo che viene scollegato da Matrix viene visualizzata un’immagine della città delle macchine “dorata” come le precedenti visioni che lui (cieco) “vedeva” con la mente…(quindi è vivo!?).

Al momento ho una certa confusione, come dicevo, perché devono ancora sedimentare le metafore (una al volo? Seraph/angelo custode…) e devo metabolizzare la trama e gli espedienti narrativi, oltre alle inevitabili incongruenze che saranno certamente contestate ai Wachowski nelle apposite sedi in cui i fan si riuniscono, dentro e fuori dalla Rete.

Globalmente, posso dire di aver amato e di amare molto questa saga fantascientifica che mi ha aiutato a ripescare alcuni concetti filosofici su cui ero già passato al liceo e ha contribuito a creare sinapsi nella mia testolina che mi saranno utili (prima o poi).

Quindi, vale la pena di andare a vedere Matrix Revolutions e…lunga vita alla trilogia di Matrix!

P.s.: i dialoghi tra l’Oracolo e l’Architetto e tra l’Oracolo e Sathi alla fine del film lasciano ampi spazi a ulteriori sequel e sviluppi…

“Matrix Revolutions”



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COMMENTI COMMENTI


  1. mercoledì 3 dicembre 2003

    ciao ,senti puoi spiegarli anche a me gli espedienti narrativi?
    non ho capito come si spiega che neo ha i poteri anche nel mondo “reale”
    e come fa smith a trasmigrare nel corpo di un uomo (fuori da matrix)
    non capisco neppure il finale con le macchine che fanno la pace con gli umani..
    come mai? grazie

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