mercoledì 17 dicembre 2003

Ciampi, la legge Gasparri e la solita politica italiana

Guardo con un atteggiamento che è un misto di disgusto e rassegnazione la reazione della politica italiana al legittimo gesto del presidente Ciampi che rinvia una legge alle camere.

Legittimo. Costituzionale. Normale.

Ma in Italia mai niente è normale! In un paese in cui la cultura politica, come dice il buon scienziato politico Giorgio Freddi, è frammentata e instabile e in cui non si fa Politica, anche perché prima dovrebbero mettersi d’accordo gli attori sulle regole, qualunque decisione viene strumentalizzata.

Somiglia a un asilo: «Visto? Il maestro ha dato ragione a me…».

Sogno un giorno in cui nessuno si sorprende se il presidente della Repubblica adempie a un suo preciso compito. E un un giorno in cui nessuno si sorprende se le camere, dopo aver rivalutato il loro operato legislativo, possono anche decidere di rivotare la legge così com’è.

Senza gridare al colpo di stato.



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