lunedì 15 dicembre 2008

Il “Delirio” di Beppe Grillo

Ieri sera sono stato “trascinato” a vedere Delirio, lo spettacolo di Beppe Grillo. Volevo condividere con voi alcune impressioni e riflessioni su questa serata col comico (santone qualunquista).

Lo spettacolo è gradevole, ci sono alcuni passaggi brillanti e altri che fanno riflettere (e cadute di stile come quando chiama Brunetta iPod Nano): insomma, il comico c’è. Grande è, invece, la mia perplessità sul Grillo portatore di istanze politiche e sul Grillo taumaturgo. Già in passato ho mostrato grande scetticismo sulle sue iniziative, poco pragmatiche (o moltissimo, se il fine è quello di riempire i suoi palasport e di vendere i suoi DVD: il suo reddito è invidiabile) e demagogiche. È facile trovare gente che annuisce quando si condannano l’inquinamento, la corruzione, l’asimmetria informativa. Un po’ meno facile trovare delle soluzioni efficaci.

Grillo è forte dello sconforto del pubblico che lo segue e che a volte si beve le sue balle. Nello spettacolo, oltre a decantare la magica biopalla/balla per lavare senza detersivo (pare che non funzioni), dice che il The New York Times starebbe chiudendo e che il suo grattacielo sarebbe stato “pignorato” (non è vero: è stato ipotecato) e che il suo blog sarebbe tra i primi dieci al mondo (non mi risulta, per Technorati oggi è sessantunesimo).

Guardando Grillo pensavo che non può essere un punto di riferimento per me. Mi piacerebbe avere come punti di riferimento persone candide (e non so quanto Grillo lo sia), con idee condivisibili (a volte le sue lo sono in valore assoluto) e, soprattutto, realizzabili (questo è il suo punto più debole, come dimostra anche la questione recente delle firme per il referendum respinte: per cambiare le regole bisogna conoscere le regole e saperle utilizzare a proprio vantaggio, come nelle arti marziali si usa la forza dell’avversario).

Ad ogni modo mi sembra di poter dire che il fenomeno Grillo come blogger (la dichiarazione sulla casa in Svizzera e i blog è ridicola e assesta l’ennesimo colpo alla sua credibilità) e come politico (le liste da lui certificate sono state un fiasco clamoroso) si stia sgonfiando. Persino il suo grido di guerra, il becero “vaffanculo” di day ormai lontani, è stato sussurrato dal suo pubblico a fine spettacolo, dove lui chiedeva di urlarlo.

AGGIORNAMENTO: merita una lettura La chiesa di Grillology.



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COMMENTI COMMENTI


  1. lunedì 15 dicembre 2008

    Sono pienamente d’accordo. A me dà l’impressione che sia ormai un fenomeno da baraccone. La serietà e la credibilità sono un’altra cosa. Fino ad oggi Grillo non è riuscito a ottenere nessun risultato concreto. Mi domando quale sia il suo vero obiettivo. Come politico non ha alcuna consistenza, come persona non rappresenta nulla di diverso da coloro che critica, come Savonarola è patetico e incosistente, oltre che maleducato. Forse, fa lo sforzo di pagare tutte le tasse che deve, ma in questo compie solo il suo dovere di cittadino. Non è di persone come lui che l’Italia ha bisogno.

    Separatore
  2. lunedì 15 dicembre 2008

    E chi proponi e cosa proponi, giusto per non fare anche tu accuse generiche e inconcludenti?

    Separatore
  3. lunedì 15 dicembre 2008

    DD ti faccio un solo esempio di che cosa farei per cambiare una legge che contesto: una raccolta di firme per un referendum raccogliendone un numero sufficiente e nei termini di legge, non prendendo per il culo i miei supporter (tanto nel frattempo mi adorano come un santone e comprano i miei prodotti…). I Radicali lo hanno detto subito che non sarebbero passate quelle firme lì e mi pare che loro ne sappiano di referendum… ;)

    Separatore
  4. lunedì 15 dicembre 2008

    Grillo che fa politica mi diverte come Berlusconi che fa il comico, cioè pochissimo.

    Separatore
  5. lunedì 15 dicembre 2008

    La raccolta firme non è stata fatta da professionisti, ma da volontari: alcuni non hanno identificato per bene i firmatari. Ma dimentichi che quando hanno fatto il lavoro per bene (iniziativa Parlamento pulito) le firme sono rimastea dormire senza che le anime belle protestassero per questa violazione della nostra democrazia. Si preferisce guardare la pagliuzza nell’occhio (l’ipoteca è il “pegno” di un bene immobile) per non riconoscere magari che, a parte criticare, non si brilla per proposte od azioni alternative: infatti non hai risposto perchè non hai cosa rispondere. Chi fa può anche sbagliare mentee non facendo nulla si ha sempre il diritto di criticare chi si espone in prima persona.

    Separatore
  6. lunedì 15 dicembre 2008

    DD io penso di averti risposto. Il primo referendum proposto da Grillo (quello sul “Parlamento pulito”), come ho già scritto, non passerà mai perché quella richiesta è incostituzionale (contrasta con parecchi articoli, per esempio 3, 21, 51, forse 27 ecc.). Riguardo al discorso del The New York Times il problema non è terminologico: ha detto una cosa che non è vera nella sostanza perché quel giornale NON chiuderà. Quanto alla tua ultima frase, invece, ti dico che io penso di stare facendo qualcosa impegnandomi nel mio settore. Se facessi il politico magari lo farei male o malissimo come fa Grillo quando esce dal suo palco: le buffonate se le fa al palasport fanno ridere, altrove no. ;)

    Separatore
  7. lunedì 15 dicembre 2008

    Tutti ci impegnamo ognuno nel proprio settore: il problema è che non basta. Poi c’è chi si mette la coscienza a posto e chi ritiene che chi ha la capacità di capire ha poi però la responsabilità di agire.

    Separatore
  8. lunedì 15 dicembre 2008

    Chi può dire seriamente, oggi, che un’impresa non chiuderà?

    Separatore
  9. martedì 16 dicembre 2008

    Quando leggo critiche, più o meno motivate (quelle dei giornali sono motivate si, ma dalla connivenza politica) a Beppe Grillo, mi chiedo sempre come sarebbe il nostro Paese se Grillo non si fosse staccato dalla RAI e da MediaSet, diventando un “libero imprenditore” di se stesso.

    Grillo non è perfetto, ma certo ha portato un risveglio delle coscienze notevole in un paese dove prima abbiamo subito il fascismo e cacciato il Duce, poi subito il craxismo e cacciato Craxi, solo per poi ritrovarci con un altro Berlusconi che adesso vuol cambiare la Costituzione e le regole di internet.

    Non so se il signor Siino Antonino, al quale fa capo questo blog, è al corrente di cosa vuol fare il Governo (presente e passato): mettere un cappio per chi posta, incarcerare i dissidenti, chiudere i tabernacoli del libero pensiero.

    Grillo va all’estero, noi restiamo.
    E’ la triste storia del nostro paese, dove per fare qualcosa di buono devi agire dall’esterno.

    Il suo reddito è invidiabile, ma solo perché lui il reddito lo denuncia.
    Le sue Liste Civiche hanno preso pochi voti, ma solo perché non c’è pluralità politica e giornalistica, solo perché la gente non ha modo di sapere.

    Allora concludo, gentile Antonio, con una domanda da 1 milione di euro (in buoni Cirio, di cui i giornali hanno parlato più di Grillo):

    -Lei cosa ha fatto per l’Italia fino a oggi?

    Se da parte sua ci sono state proposte con soluzioni efficenti, migliori di quelle di Grillo, ecco me lo faccia sapere e lo faccia sapere a chi questo paese lo vuole cambiare.
    Perché a criticare Grillo si fa presto, ma per dimostrare che sbaglia non basta certo un link a qualche quotidiano stipendiato dai politici ;)

    Separatore
  10. martedì 16 dicembre 2008

    Galiberti purtroppo temo che lei sia disinformato, almeno sul Governo presente: la proposta di legge “ammazzablog” è di un deputato del Pd (Ricardo Franco Levi), mentre è in itinere una proposta di un deputato del PdL (Roberto Cassinelli) che vuole depenalizzare il reato di stampa clandestina.
    Non mi risulta che ci sia la volontà di incarcerare i dissidenti o di chiudere alcunché, non siamo mica a Cuba.
    Io per l’Italia ho fatto il mio dovere, piccole cose: sono convinto che se ciascuno lo facesse non ci sarebbe bisogno di nessun santone qualunquista da venerare.
    Saluti.

    Separatore
  11. martedì 16 dicembre 2008

    Personalmente ho trasferito il mio blog all’estero quando ho saputo le basi della Cassinellli e e’ vero che per reati di stampa clandestina e insulti amezzo stampa si finisce in carcere.
    Ha ragione Pierpaolo che grillo ha risvegliato le coscienze. anche se lui ora ci vuol far soldi senza di lui nessuno saprebbe certe cose che oggi sono di pubblico dominio!

    Separatore
  12. martedì 16 dicembre 2008

    Alex mi sa che anche tu fai confusione: Cassinelli propone la depenalizzazione del reato di stampa clandestina.

    Separatore
  13. venerdì 2 gennaio 2009

    ce ne vorrebbero molti come Grillo, che sono totalmente fuori dal giro politicizzato di stampa e televisioni, quelli che lo criticano dovrebbero agire prima di tutto ed andate a vedere cosa si fa in uno dei tanti meetup che continuamente organoizzano riunioni, discussioni e eventi per informare il solito stupido pubblico che normalmente è sempre + critico che costruttivo.

    Separatore
  14. venerdì 2 gennaio 2009

    A me piaceva il Grillo di una volta, anni 2000 quando rompeva i computers..questo di oggi, mi sembra troppo vittimista, se la proende con tutto e tutti…a volte giustamente, ma più passa il tempo, più a torto prendendo cantonate e perdendo di credibilità

    Separatore
  15. sabato 3 gennaio 2009

    viviamo in un Paese alla rovina governato da un miliardario sfascista con una classe politica degna del Bangladesh degli anni ’70
    e qui si critica Grillo…..

    ora capisco tutto!!!!!!!!!!!!!!!

    ….ci toccherà raschiare il fondo del barile, e scavare

    Separatore
  16. domenica 4 gennaio 2009

    Led80 se Grillo si merita le critiche non capisco perché non si dovrebbe criticarlo se a te sembra meno peggio di altro.

    Separatore
  17. lunedì 2 febbraio 2009

    GRILLO STAR DEL WEB, SETTIMO AL MONDO PER “FORBES”

    http://www.forbes.com/2009/01/29/web-celebrities-internet-technology-webceleb09_0129_land.html

    Tony, anch’io trovo alcune sue uscite assolutamente discutibili (come la clamorosa balla della biowashball…) ma posso affermare senza dubbio che se non era per beppe e per altre poche persone intellettualmente oneste non avrei mai saputo nulla di come vanno le cose in italia… posso solo RINGRAZIARE grillo e tutti quelli che ci aprono gli occhi ogni giorno. Poi e’ chiaro che ognuno deve pensare con la sua testa e che nessuno va idolatrato…

    my2cents

    +v+

    Separatore
  18. venerdì 27 febbraio 2009

    Grillo si ispira ai nostri post.

    Leggere per credere la nostra denuncia:

    http://www.voicepopuli.it/italiano/index.php/archives/2009/01/22/beppe-grillo-copia-blog-voicepopuli/

    METTETE IL COPYRIGHT, per non farvi “rubare le idee”

    Separatore
  19. domenica 30 agosto 2009

    Quello che dice Grillo nel 95% dei casi è inutile.
    Non ha senso criticare i problemi per poi non portare una soluzione realizzabile o addirittura no portarne nessuna.
    È facile denunciare i problemi ma è molto difficile trovarne una soluzione, i nostri governanti sanno di quei problemi da sempre ma non li risolvono perchè non riescono a trovare una soluzione, è triste maè così-

    Separatore
  20. domenica 30 agosto 2009

    Grillo non attacca mai chi dovrebbe attaccare, e cioè Chiesa, Mafia e Massoneria. E’ furbo, sa che attaccando il papa può farsi male. Infatti demolisce Berlusconi, che gode di ciò e ci ha fatto il callo o Veltroni, che non lo caga di striscio.

    qual è la posizione di Grillo nei confronti delle Droghe? non si è mai capito..Uno come Lui, che potrebbe veramente agitare le acque, dovrebbe esporsi di più su certi temi, visto che la capacità di richiamare l’attenzione è in Lui innata.

    Sempre con la solita solfa: Parlamento Pulito, Telecom Italia, Veltrusconi, Energie Rinnovabili che in Italia purtroppo non sono così convenienti come all’estero (questo nn dipende da grillo o da noi), e poi?

    Separatore
  21. giovedì 22 maggio 2014

    vattene dalla politica esci subito perché hai preso giro la gente caro Beppe Grillo quella che ti ha votato non vincerai elezioni in Europa perché ti faccio sbattere in galera ha te e ha Casaleggio per i voti e per i candidati messi sul computer internet con una denuncia alla proccura della repubblica di Roma caro Beppe grillo penale vattene dalla politica esci subito guarderò i voti e le schede delle scuole in Sicilia ha Catania Palermo Agrigento Caltanissetta siracusano messinese in Sicilia con una denuncia tramite avocato caro Beppe Grillo faro chiudere i blog del movimento 5 stelle non vincerai elezioni politiche italiane europee politiche perché guarderò i i voti e schede di tutti i partiti caro Beppe Grillo tu finirai in galera caro Beppe Grillo con una denuncia repubblica penale Milano alla proccura dei corte dei conti caro come sono ammessi i candidati del movimento 5 stelle denunciò pure il partito computer su internet faro una denuncia alla finanza perché tu hai un appartamento ha Roma caro Beppe Grillo una casa in Guatemala ha nome della cognata

    Separatore

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