Archivio di novembre 2007

venerdì 30 novembre 2007

La blogosfera italiana ce l’ha lunga (la coda)

Grafico dei link da singoli blog ai blog italiani (dati BlogItalia e Technorati al 28/11/2007)

Grafico a dispersione dei link da singoli blog ai blog italiani (dati BlogItalia e Technorati al 28/11/2007 )

Sono due grafici che rappresentano i link da singoli blog ai blog italiani (dati da BlogItalia.it e Technorati) al 28/11/2007.

Notiamo una distribuzione paretiana (la “coda lunga” di Chris Anderson). Pochissimi blog hanno molti link: 19 blog hanno 1000 o più link da singoli blog e soltanto 463 ne hanno 100 o più. A svettare, con 15345 link da singoli blog, c’è il blog di Beppe Grillo.

La blogosfera italiana sembra avere una coda molto lunga.

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martedì 27 novembre 2007

Le interviste ai protagonisti di Sicilia 2.0

Ho intervistato i relatori di Sicilia 2.0.


Stefano Hesse (Google Italia)


Massimo Martini (Yahoo! Italia)


Enzo Biagini (Apple Italia)

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lunedì 26 novembre 2007

Liveblog da Sicilia 2.0

18:27 – Il liveblog da Sicilia 2.0 termina qui. Grazie a tutti coloro i quali c’hanno seguito. I commenti a questo post vengono riaperti.

18:27 – Micciché chiude il convegno.

18:26 – Crespi: «Ragazzi voi col web ci siete nati, io invece ci debbo convivere». :)

18:20 – Crespi parla dell’evoluzione della tecnologia da quando era bambino ad oggi. Dice di aver visto due epoche, due mondi…non ricorda il mondo da cui viene e fa fatica a orientarsi nel mondo di oggi.

18:20 – Crespi parla dell’evoluzione della tecnologia da quando era bambino ad oggi. Dice di aver visto due epoche, due mondi…non ricorda il mondo da cui viene e fa fatica a orientarsi nel mondo di oggi.

18:19 – Crespi dice che il sindaco di Palermo Cammarata ha smesso di frequentare il suo sito ma nel sito la gente continua a scambiarsi informazioni…

18:15 – Crespi cita come buon esempio di società del web 2.0 serverstudio e parla dei problemi di connettività in Sicilia.

18:14 – Mi sa che si va lunghetti…

18:12 – Crespi parla dei siti dei sindaci inesistenti o non attivi, come quello della Moratti e di Veltroni.

18:10 – Crespi cita il caso di Enrico Letta che usava Internet come un canale televisivo.

18:08 – Crespi distingue tra pubblicità, propaganda e informazione e dice che Internet rende più difficile mischiare le tre. Sul web andrebbe messa più verità che negli altri settori della comunicazione.

18:07 – Crespi dice che su Internet le parole hanno valore per quello che sono, non per chi le dice.

18:05 – Crespi parla del suo rapporto con Internet e racconta dei suoi problemi di un tempo con tastiera, e-mail e web.

18:03 – Inizia l’intervento di Luigi Crespi (Clandestinoweb).

17:52 – Ponari parla dei dati della Sicilia su Expedia.

17:49 – Inizia l’intervento di Stefano Ponari (Expedia.it).

17:43 – Cantoni mostra il megablog (?) di Scarface.

17:43 – Cantoni mostra un advergame e il videogioco Scarface spiegando che il lancio è stato effettuato nell’ottica dell’engagement con una DEM, un sondaggio sul personaggio di Tony Montana ecc.

17:42 – Chi segue il liveblog può porre delle domande commentando sul sito di Sicilia 2.0. Lo staff di serverstudio provvederà a girarle ai relatori.

17:40 – Come prevedibile Cantoni dice che anche per chi produce videogames il web è strategico.

17:37 – Inizia l’intervento di Sara Cantoni (Vivendi Games).

17:35 – Hesse dice che non bisogna dimenticarsi, da aziende, che sentire la gente può aiutare a migliorare i servizi, di ascoltare prima e poi parlare, che un messaggio non va bene per tutti, che bisogna imparare a usare il mezzo e ad avere spirito di iniziativa.

17:32 – Hesse parla di Google Earth e di gadget ads.

17:29 – Hesse cita il nuovo video dei Red Hot Chili Peppers girato da un tredicenne e il terribile video di Rutelli che parlava in inglese di Italia.it.

17:26 – Hesse dice che nel web 2.0 servono idee, anche con poca tecnologia alle spalle.

17:24 – Hesse dice che il web 2.0 parte da interfacce semplici.

17:22 – Hesse mostra la diffusione di Internet e della banda larga in Italia che comincerebbe a essere presente su tutto il territorio italiano.

17:21 – Inizia l’intervento di Stefano Hesse (Google Italia).

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domenica 18 novembre 2007

“Sicilia 2.0” a Palermo il 26 novembre

Lunedì 26 novembre alle 15:00 nell’aula magna della Facoltà di Ingegneria di Palermo (viale delle Scienze; edificio 7) si svolgerà il convegno Sicilia 2.0. Ospiti del presidente dell’Ars Gianfranco Micciché (promotore del convegno) e dell’Università ci saranno alcuni tra i più importanti soggetti del web italiano e i loro rappresentanti.

Vista la qualità degli interventi previsti credo che chi si occupi di web in Sicilia non possa mancare; per tutti gli altri sarà possibile seguire il convegno online.

“Sicilia 2.0”

Intervengono Gianfranco Micciché (presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana), Giuseppe Silvestri (rettore dell’Università degli Studi di Palermo), Franco La Mantia (preside della Facoltà di Ingegneria di Palermo), Enzo Biagini (amministratore delegato di Apple Italia), Andrea Cabrini (direttore di Class CNBC), Sara Cantoni (responsabile della comunicazione di Vivendi Games), Luigi Crespi (Clandestinoweb), Stefano Hesse (communication manager di Google Italia), Paolo Liguori (direttore di TGCOM), Massimo Martini (managing director di Yahoo! Italia), Stefano Ponari (online marketing manager di Expedia.it).

AGGIORNAMENTO: farò un liveblog qui dal convegno.

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domenica 18 novembre 2007

Il taxi electro-minimal

Taxi driver

Nel recente giretto a Milano e a Roma ho preso il taxi una quindicina di volte e ho avuto modo di osservare meglio l’umanità varia che compone la categoria.

C’è un po’ di tutto:
quieti e irascibili, fanatici dell’ordine in plancia, fanatici della bici che hanno speso più che per un motorino per comprarsela, guidatori di Prius ibrida che – dicono – si ricarica quando frena e durante la marcia, aspiranti muti, logorroici irredimibili, “pianisti” pigiatori di tasti per cambiare la tariffazione (si spera senza truffare il trasportato…), donne al volante che guidano (miracolo! :P) bene.

I miei taxisti romani erano più strani, soprattutto se:
a) cercano di costringerti a cantare Miss Sarajevo perché «Pavarotti sc’a na bella vosce, vero?…bello ‘sto pezzo eh?»;
b) dopo che ti eri lamentato per la tendenza media alla riproduzione di musica “melodica” sui taxi a Trastevere ti carica per contrappasso il taxista che ascolta electro-minimal a palla, con cappellino di lana e anello al pollice, che parla soltanto per lamentarsi di un pezzo a suo dire estremo perché aveva un suono che sapeva di “trapano” e va a 130 km/h fissi, in qualunque condizione.

Taxista romano, va bene essere “ggiovane” ma quando vai a lavorare non ti impasticcare! :D

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