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mercoledì 6 novembre 2013

Quel bot che fa più engagement della content curation umana

Bot

Quante volte avete letto che il contenuto è il re della foresta del web e che la cura dei contenuti, la content curation, è molto importante perché costruisce valore, rafforza il marchio, attira traffico? Beh, ogni regola ha una sua eccezione ed è di uno strano caso che vi parlerò oggi.

Rosalio, il multiblog di Palermo che gestisco, sta per compiere otto anni e con una certa immodestia posso dire che si tratta di un piccolo caso da manuale (non certo per meriti soltanto miei, gli autori hanno contribuito moltissimo): il blog è considerato una delle principali esperienze local in Italia, è stato citato su giornali e trasmissioni radiofoniche e televisive anche nazionali e ha interagito con la politica, l’economia e la cultura cittadine, persino facendo aggregare i cittadini che poi hanno dato vita a un parco urbano in un terreno inutilizzato, il Parco Uditore. Nell’ambito di questa esperienza, precedente al boom dei social media in Rete, mi sono trovato a dovere fare i conti con l’arrivo del microblogging e di tutto il resto. Quando twitter ha cominciato a svilupparsi mi sono chiesto come poteva utilizzarlo il blog. E qui è arrivata la soluzione (e poi l’anomalia che vi vorrei raccontare).

Nel 2009 abbiamo creato un profilo twitter denominato Palermer. L’idea era di andare oltre alla pubblicazione dei link ai post del blog e di inserire contenuti che riguardassero la città di Palermo, retweet di altri utenti, link a siti e blog che se ne occupassero e coperture live di momenti significativi, ad esempio i terremoti (ogni tanto capitano). Uno di questi contenuti, da noi inizialmente tenuto in scarsissima considerazione, è un aggiornamento meteo. Abbiamo realizzato un bot quindi che prende i dati da Yahoo! Weather e li mette online quattro volte al giorno (mattina presto, tarda mattinata, primo pomeriggio, sera).

Il “problema” è che questo contenuto è uno di quelli che creano maggiore engagement!

Gli utenti retwittano il meteo, a volte commentandolo, e sono pronti a evidenziare ogni piccola differenza climatica tra il loro quartiere e il dato twittato (che viene raccolto nei pressi dell’ex aeroporto di Boccadifalco, ma il territorio è grande e capita che piova in una zona e che il tweet parli di un temporale quando altrove il sole fa capolino). In qualche caso citano il tweet e aggiungono una foto. Spesso lo mettono tra i tweet preferiti.

Insomma, i contenuti selezionati accuratamente dagli esseri umani per essere postati spesso perdono miseramente nel confronto con il bot dal cuore di silicio, amato dagli utenti che gli tributano un quotidiano “sacrificio” di tonnellate di engagement. Non è un po’ frustrante? :)

Non è certo il primo né l’ultimo caso di bot “famosi”, ad esempio qualche mese fa si diffuse una vera e propria febbre per Horse ebooks, un enigmatico profilo che twittava frasi in un certo qual senso poetiche e link a un negozio di libri elettronici sui cavalli. Dopo aver superato i duecentomila follower e avere ispirato una graphic novel si è venuto a sapere che dietro c’era Jacob Bakkila, un ventinovenne che si fingeva bot “per l’arte”.

Nel caso di Palermer invece la vera “star” è proprio un bot, giuro.

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sabato 2 marzo 2013

L’iWatch sarà così?

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venerdì 27 gennaio 2012

Facebook e l’impatto sull’economia europea

C’è uno studio molto interessante della Deloitte sull’impatto di facebook sull’economia europea e sul lavoro. Per una volta l’Italia è all’avanguardia.

(Grazie a Cris Nulli per la segnalazione)

Facebook e l'impatto sull'economia europea

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lunedì 29 agosto 2011

Nella Rete italiana i vecchi noti sono i nuovi noti

Nella Rete italiana faticano ad emergere voci nuove dal basso. In un contesto in cui la mobilità sociale è bassa anche la mobilità “comunicativa” (intesa come nuove chance di accesso al mainstream o a canali comunicativi con audience ampia da parte di soggetti che non ne avevano) di fatto lo è e si tende a premiare soggetti già noti.

Nella blogosfera avevamo già avuto esperienza del fenomeno con Beppe Grillo e vari giornalisti (Sofri, Gilioli, Facci…) con rare eccezioni come Luca Conti e Alessandro Bonino.

I social network stanno riproducendo le dinamiche per cui, in una curiosa trasposizione della legge di potenza per cui sulle reti «rich get richer» (ma qui mutuata da canali decisamente top down come il cartaceo, la tv e la radio), i vecchi noti sono i nuovi noti. Su twitter e friendfeed politici, cantanti e artisti e su facebook idem, con Vasco Rossi (dalla cui recente attività compulsiva nasce la riflessione) che ha milioni di Mi piace e gode di una quasi giornaliera amplificazione su la Repubblica.it.

Succede anche all’estero ma non nella misura in cui si nota in Italia. Da uno storico forte gatekeeping si è passati quindi in buona parte a un pubblico di follower e fan con pochi sporadici produttori di contenuto che assurgono agli onori della notorietà.

Triste, no?

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mercoledì 18 maggio 2011

Gli eretici di oggi a Palermo e in Sicilia al “Tour dei Mille”

Lo scorso 3 maggio Working Capital, il progetto di Telecom Italia, ha toccato Palermo allo Steri, il palazzo che ha ospitato la Santa Inquisizione. Proprio in quel contesto ho parlato di eretici (con riferimento all’ICT) nella Sicilia di oggi. Questo è il video.

AGGIORNAMENTO: l’intervista con Nicola Mattina.

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giovedì 31 marzo 2011

Convertire il profilo di facebook in una pagina

È adesso possibile convertire il proprio profilo di facebook in una pagina. La migrazione permette di mantenere l’immagine del profilo e gli amici ma non altri contenuti. Si può continuare ad accedere con l’indirizzo e-mail e la password del profilo.

Per i termini di servizio di facebook non è consentito per soggetti diversi dalle persone avere profili attivi e chi lo fa è a rischio di disattivazione. I nuovi profili e questo strumento di migrazione eliminano tutte le scuse per chi ha profili attivi per prodotti, servizi ecc.: migrate ora prima che sia troppo tardi!

facebook

(via Inside Facebook)

AGGIORNAMENTO del 2 aprile: lo strumento risulta attualmente non più attivo e la pagina reindirizza.

AGGIORNAMENTO del 6 aprile: chi ha fatto casini può tornare indietro

AGGIORNAMENTO dell’8 maggio: il tool è nuovamente disponibile.

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mercoledì 19 gennaio 2011

HTML5, il logo

Il W3C ha rilasciato il logo ufficiale dell’HTML5.

HTML5

Ci sono già anche le magliette. :)

HTML5 - t-shirt

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martedì 14 dicembre 2010

Il mondo secondo facebook

Da un lavoro di Paul Butler, il mondo secondo le connessioni di facebook.

Il mondo secondo facebook

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venerdì 19 novembre 2010

Il seamless messaging di facebook

Ieri è stato pubblicato su nòva 24 (l’inserto tecnologico de Il Sole 24 ORE) un mio articolo sul seamless messaging di facebook, il servizio che metterà insieme e-mail, chat, instant messaging ed SMS, in un’ottica di network externality: Le conseguenze del network effect.

Tony Siino - “Le conseguenze del network effect”

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domenica 24 ottobre 2010

Creative Zii D5, la recensione

Negli ultimi tempi ho avuto modo di testare il sistema di altoparlanti wireless Creative Zii D5.

Va detto che si tratta di un bell’oggetto di design (non a caso ha anche vinto premi, come quello di reddot), il che non guasta, e che portà con sé la qualità audio (per la bassline provate con White knuckle ride di Jamiroquai, ad esempio…) a cui Creative ci ha abituato fin dai tempi delle prime Sound Blaster. :)

Le casse posso essere collegate a un qualunque dispositivo Bluetooth®.

DISCLAIMER: grazie a Creative e a BuzzParadise (Mario in particolare) per avermi offerto le casse in dono.

Creative Zii D5

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martedì 28 settembre 2010

Innovation Cafè, l’e-book

Le interviste ai protagonisti dell’innovazione italiana di Innovation Cafè sono adesso raccolte anche in un e-book.

“Innovation Cafè”

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giovedì 23 settembre 2010

Quando foursquare è down…

…un sindaco piange. :D

Foursquare down

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