Facebook e l’impatto sull’economia europea
C’è uno studio molto interessante della Deloitte sull’impatto di facebook sull’economia europea e sul lavoro. Per una volta l’Italia è all’avanguardia.
(Grazie a Cris Nulli per la segnalazione)
C’è uno studio molto interessante della Deloitte sull’impatto di facebook sull’economia europea e sul lavoro. Per una volta l’Italia è all’avanguardia.
(Grazie a Cris Nulli per la segnalazione)
Nella Rete italiana faticano ad emergere voci nuove dal basso. In un contesto in cui la mobilità sociale è bassa anche la mobilità “comunicativa” (intesa come nuove chance di accesso al mainstream o a canali comunicativi con audience ampia da parte di soggetti che non ne avevano) di fatto lo è e si tende a premiare soggetti già noti.
Nella blogosfera avevamo già avuto esperienza del fenomeno con Beppe Grillo e vari giornalisti (Sofri, Gilioli, Facci…) con rare eccezioni come Luca Conti e Alessandro Bonino.
I social network stanno riproducendo le dinamiche per cui, in una curiosa trasposizione della legge di potenza per cui sulle reti «rich get richer» (ma qui mutuata da canali decisamente top down come il cartaceo, la tv e la radio), i vecchi noti sono i nuovi noti. Su twitter e friendfeed politici, cantanti e artisti e su facebook idem, con Vasco Rossi (dalla cui recente attività compulsiva nasce la riflessione) che ha milioni di Mi piace e gode di una quasi giornaliera amplificazione su la Repubblica.it.
Succede anche all’estero ma non nella misura in cui si nota in Italia. Da uno storico forte gatekeeping si è passati quindi in buona parte a un pubblico di follower e fan con pochi sporadici produttori di contenuto che assurgono agli onori della notorietà.
Triste, no?
Lo scorso 3 maggio Working Capital, il progetto di Telecom Italia, ha toccato Palermo allo Steri, il palazzo che ha ospitato la Santa Inquisizione. Proprio in quel contesto ho parlato di eretici (con riferimento all’ICT) nella Sicilia di oggi. Questo è il video.
AGGIORNAMENTO: l’intervista con Nicola Mattina.
È adesso possibile convertire il proprio profilo di facebook in una pagina. La migrazione permette di mantenere l’immagine del profilo e gli amici ma non altri contenuti. Si può continuare ad accedere con l’indirizzo e-mail e la password del profilo.
Per i termini di servizio di facebook non è consentito per soggetti diversi dalle persone avere profili attivi e chi lo fa è a rischio di disattivazione. I nuovi profili e questo strumento di migrazione eliminano tutte le scuse per chi ha profili attivi per prodotti, servizi ecc.: migrate ora prima che sia troppo tardi!
(via Inside Facebook)
AGGIORNAMENTO del 2 aprile: lo strumento risulta attualmente non più attivo e la pagina reindirizza.
AGGIORNAMENTO del 6 aprile: chi ha fatto casini può tornare indietro…
AGGIORNAMENTO dell’8 maggio: il tool è nuovamente disponibile.
Da un lavoro di Paul Butler, il mondo secondo le connessioni di facebook.
Ieri è stato pubblicato su nòva 24 (l’inserto tecnologico de Il Sole 24 ORE) un mio articolo sul seamless messaging di facebook, il servizio che metterà insieme e-mail, chat, instant messaging ed SMS, in un’ottica di network externality: Le conseguenze del network effect.
Negli ultimi tempi ho avuto modo di testare il sistema di altoparlanti wireless Creative Zii D5.
Va detto che si tratta di un bell’oggetto di design (non a caso ha anche vinto premi, come quello di reddot), il che non guasta, e che portà con sé la qualità audio (per la bassline provate con White knuckle ride di Jamiroquai, ad esempio…) a cui Creative ci ha abituato fin dai tempi delle prime Sound Blaster. :)
Le casse posso essere collegate a un qualunque dispositivo Bluetooth®.
DISCLAIMER: grazie a Creative e a BuzzParadise (Mario in particolare) per avermi offerto le casse in dono.
Le interviste ai protagonisti dell’innovazione italiana di Innovation Cafè sono adesso raccolte anche in un e-book.
Stasera alle 21:00 parte su Rai Tre Cosmo, la trasmissione di Luca De Biase dedicata ai temi della divulgazione scientifica.
In bocca al lupo, Luca!
Un video sintetizza meglio di mille report lo status dell’istruzione e della scuola in Italia. :D