Archivio di luglio 2004

mercoledì 28 luglio 2004

Bruxelles ladrona

Sabato mattina ero allegramente a spasso per la rue royale di Bruxelles munito di bagagli e diretto alla vicina stazione per prendere il treno che mi avrebbe portato all’aeroporto. Prendete due arabi, ma non di quelli buoni amici miei, ma proprio di quelli che fanno il ramadan come Pannella fa lo sciopero della fame (per finta), si mettono le cinture di esplosivo (vere) e velano donne bruttissime per non farcene accorgere (di quanto sono brutte) dicendo che si tratta di piissimo accorgimento di tipo religioso/segregatorio perché tra l’altro i maschi arabi c’hanno il pistolino facile.

A questo punto sono disponibili diverse versioni dei fatti avvenuti. Ciascuna di tali versioni non è affatto veritiera, è venuta fuori da una mente (la mia) certamente obnubilata dal sonno e dalle infedelissime birre belghe, contiene delle equazioni becere e non vuole affatto entrare nella diatriba tra coloro i quali tifano per l’integrazione e coloro i quali tifano per la dis-integrazione degli immigrati (pesa sull’ultima precisazione una mia pesante “prefissite” che non riesco a curare e che rischierebbe di farmi pendere verso la seconda fazione). Tutte hanno in comune il fatto che non ho più con me il mio (fu) Vaio, l’Olympus C-350 e il portafogli.

Versione uno: questi due simpatici buontemponi dovevano realizzare il jihad (che è una parola maschile in arabo, quindi non LA jihad come scrivono i giornalisti di La Repubblica che però bisogna comprendere perchè devono studiare tutto il giorno come contorcere le frasi degli articoli per far sfigurare Berlusconi e non possono mica studiarsi l’arabo). Il jihad non è la guerra santa, cari lettori del blog, ma significa impegno, sforzo. Ora derubare i turisti nelle capitali europee è o non è una parte di tale impegno? Ma certo! Quindi di prima mattina io recito il Padre nostro e loro fanno il jihad. E a me piace il multiculturalismo e la multireligiosità, quindi ho capito!

Versione due: Bruxelles capitale ha assoldato i due arabucci per diffondere la pratica del pugilato passivo, uno sport in cui due vanno contro uno e lo iniziano alle mazzate agonistiche in cambio di una donazione più o meno spontanea. Non dite che due contro uno è da vigliacchi perché se lo state pensando non avete capito niente dello spirito di De Coubertain e nell’anno delle olimpiadi ad Atene sarebbe grave!

Versione tre: trattasi di aggressione mirata perché nel Vaio avevo una tesina di comunicazione politica e quindi vogliono far vincere bin Laden alle presidenziali Usa con un metodo diverso da quello usato per Zapatero in Spagna…

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venerdì 23 luglio 2004

Ciao Bruxelles

Ultimo giorno a Bruxelles per me. È strano e mi risulta quasi incredibile pensare che per quasi quattro settimane ho fatto il conto alla rovescia dei giorni mancanti e ora mi andrebbe di restare, mi sono adattato e mi sento abbracciato da questa città cosmopolita e piena di contraddizioni. Lascio qui a Bruxelles una parte di me incerta, anche se l’inquietudine (che deve essere vissuta come punto di forza, così come la complessità) rimane e credo che la riporterò in Sicilia. :)

Ho VISTO: un angelo luccicante d’oro sul tetto di un palazzo la notte dei fuochi d’artificio sul Parc de Bruxelles, le ragazze arabe rinchiuse tra i loro veli, i murales a fumetti, il lampo dei tram che toccano la linea elettrica e lo stesso lampo nel metro’, la bellezza delle africane, un viso dell’est dell’Europa rilassato e appagato, la gioia dei greci campioni d’Europa, il cielo grigio, il grigio degli edifici delle istituzioni europee, i beffroi altissimi a Bruges, fiori di colori accesissimi, i quadri op art di una mostra, la torre dell’hôtel de Ville (Grand’ Place) da ovunque.

Ho SENTITO: parlare in inglese, francese, fiammingo, italiano, arabo, turco, polacco, olandese, russo ecc., suonatori balcanici al Café Belga, il suono del carillon del gelataio alle 9 di sera, canti africani al Musée royale de l’Afrique Centrale, pochissimi clacson, canzoni dei Massive Attack al Théâtre de Toone e poi nel mio Vaio, lo stridio e le oscillazioni delle sfere dell’Atomium.

Ho TOCCATO: la tastiera azerty, i muri rassicuranti e antichi della chapelle du Saint-Sang a Bruges, la pelouse, i capelli di Dominika.

Ho ODORATO: il mio cuscino, il “piedone” nel mio studio che sa di frutta e di cose buone.

Ho GUSTATO: le gaufre, le gaufrette, i croissant dell’algerino, i cookie, la pasta fatta da me, la cucina greca, la pitta, la Gueze e la blanche, il pane di Paul a Lille, la pasta alla carbonara e il Bardolino alla Riviera, il pesto di Wioletta.

Tutto ciò in ordine sparso.

Ciao Bruxelles la piovosa; posso dire di essere stato All’Ice nel paese delle meraviglie della pioggia!

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giovedì 22 luglio 2004

Cogne, il nome

Ok, vi dico il nome del colpevole: Osama bin Laden!

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martedì 20 luglio 2004

Tim Berners-Lee knight commander

Tim Berners-Lee, l’inventore del World Wide Web, è stato insignito dalla regina Elisabetta del titolo di “knight commander” del pregiatissimo Ordine del British Empire in riconoscimento dei suoi servizi allo sviluppo di Internet. Ad aprile gli era stato assegnato il premio Millennium Technology Prize.

Io sono contento che il 2004 abbia portato dei riconoscimenti a Tim perché quest’uomo, contribuendo allo sviluppo di Internet, ha contribuito a cambiare le nostre vite.

Se potessi anche io gli direi grazie.

Tim Berners-Lee knight commander

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lunedì 19 luglio 2004

Libero Mobile No Limit e rinnovo con “fregatura”

Mi ero quasi dimenticato di mettervi in guardia su Libero Mobile No Limit, la flat Gprs di Wind. L’ho utilizzata a Roma e non funziona granché bene…lenta e con disconnessioni e disservizi.

Però bisogna stare attenti a una cosa: i “furbi” commerciali del 155 al momento dell’attivazione su specifica richiesta sulla durata dell’opzione mi hanno risposto che dopo un mese solare si disattiva da sola se non rinnovata.

FALSO! Bisogna richiedere la disattivazione!

Ho un motivato sospetto che l’informazione errata non sia un errore del commerciale (ho letto un po’ i newsgroup e sembrerebbe un “errore ricorrente”…), ma un “trucchetto” ben preciso.

Peccato (per loro) che, con moderata presunzione, credo che questo post con seguente aggregazione su UBW, filtrazione su Blog Aggregator e indicizzazione sui motori di ricerca costerà alla compagnia arancione ben più dei 19 euro che mi sono sentito fregare.

Potenza di Internet contro l’asimmetria informativa!

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